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Pesaro

Pesaro, agenti di polizia penitenziaria in protesta: «Trenta di noi a casa in stato di stress, condizioni difficili»

Il 20 settembre manifestazione davanti al carcere di Villa Fastiggi. «Chiediamo un nuovo direttore e comandante titolare»

La protesta della polizia penitenziaria di Pesaro

PESARO – Agenti di polizia penitenziaria, il 20 settembre la manifestazione di protesta da parte di tutto il personale in servizio alla Casa Circondariale di Pesaro che si svolgerà nel piazzale antistante l’Istituto Penitenziario.

Sappe, Osapp, Sinappe, Uilpa, Usppo, Fp Cgil, Fns Cisl, Coordinamento nazionale polizia penitenziaria denunciano una serie di criticità. Lo stato di agitazione è iniziato il 6 settembre con l’autoconsegna.

Gli agenti e sindacati parlano delle «continue e violente aggressioni e minacce nei confronti del Personale in servizio all’interno dei Reparti detentivi da parte di diversi detenuti; grave carenza di organico nel ruolo degli Agenti-Assistenti, dovuto soprattutto dall’assenza dal servizio per lunga degenza di circa 30 unità, in malattia per stati ansiosi e depressivi, segno di un grave e duraturo malessere diffuso tra tutto il personale. Tra i nodi la presenza di numerosi detenuti affetti da patologie psichiatriche rilevanti che l’Istituto Pesarese non è in grado di curare in quanto privo di figure professionali capaci e preparate ad affrontare determinate patologie psichiatriche. A stento l’Azienda Sanitaria Regionale riesce ad assicurare la presenza quotidiana del medico presso l’infermeria detenuti».

I sindacati parlano di una «gestione fallimentare e inadeguata dell’Istituto dell’attuale Direttore che inevitabilmente ha ricadute negative e dirette all’interno delle varie Unità Operative e influisce in modo sfavorevole sul trattamento rieducativo di tutta la popolazione detenuta. Denunciamo le pessime condizioni strutturali ed igienico sanitarie in cui versa da sempre la Casa Circondariale di Pesaro e chiediamo un avvicendamento dell’attuale direttore dell’istituto e il rientro in sede del comandante titolare o assegnazione di un nuovo comandante di reparto».