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Pesaro

Pesaro, 520 mila euro e 30 cantieri per adeguare le aule: corsa contro il tempo

A pochi giorni dall'inizio della scuola il sindaco Ricci parla di una corsa contro il tempo ma è fiducioso sul regolare inizio con "regole certe". Risponde il Ministro per la Famiglia e le Pari opportunità, Elena bonetti

banchi di scuola
Aula scolastica

PESARO – Scuola, corsa contro il tempo per adeguare le aule. 520 mila euro per 30 microprogetti.

«Stiamo correndo per fare più di 500mila euro di lavori e mettere in sicurezza le scuole comunali. Allargando le aule e garantendo gli spazi nelle mense». Il sindaco Matteo Ricci ne ha discusso con il Ministro per la Famiglia e le Pari opportunità Elena Bonetti, in visita in città: «E’ una corsa contro il tempo – ribadisce il sindaco –, ma l’anno scolastico si aprirà a Pesaro con tranquillità. Grandi problemi nelle classi non ce ne sono, tolti piccoli lavori di manutenzione su cui stiamo intervenendo. Credo che in ogni caso, dal livello nazionale, sarà introdotta la mascherina obbligatoria prima del 14 settembre proprio per una maggiore serenità di studenti, insegnanti e genitori. Del resto, visto che con il virus dovremo convivere, sarà un elemento che acquisirà sempre più importanza nei prossimi mesi in ogni aspetto della vita sociale».

Tra i cantieri quello alla Galilei, alla Alighieri, in via Fermi, alla Pirandello, Manzoni. Si tratta di 30 micro progetti, ovvero lavori sulle scuole medie per 120 mila euro, sulle materne per 200 mila euro e sull’infanzia per 200 mila euro.

Quanto all’uso della mascherina la Regione ha definito le linee guida che prevedono l’utilizzo negli spazi comuni e negli spostamenti, sugli scuolabus.

Così il Ministro, dopo il confronto con Ricci: «Le linee guida dei ministeri della Salute e dell’Istruzione andranno ovviamente rispettate. Per la parte che mi compete credo che, nell’eventualità in cui i bambini siano costretti a rimanere a casa perché entrati in contatto con un contagiato, le famiglie debbano avere la serenità di sapere come procedere nel percorso sanitario per tamponi dedicati e veloci. E i genitori devono essere nelle condizioni di potere rimanere a casa, in modo alternato, per evitare che siano solo le donne a pagare il costo di eventuali disagi di questo tipo. Mascherina obbligatoria in classe? Dobbiamo organizzare in modo certo la ripartenza, in maniera che il 14 settembre tutti i bambini e gli studenti siano in aula e riacquisiscano il luogo educante. La valutazione spetta ai medici: se si ritiene la mascherina obbligatoria strumento necessario per attivare la ripartenza in modo stabile, la si consideri. Dobbiamo fare in modo che ci sia chiarezza e che le regole non siano impossibili», conclude il ministro.

Il sindaco torna sull’argomento mascherina: «Basta ipocrisia, sulla scuola servono poche regole obbligatorie chiare per Pesaro e per l’Italia perché l’apertura si avvicina». La prima tra le indicazioni da seguire: «Mascherina obbligatoria per i bambini dai sei anni in su, credo che gli alunni si dovranno abituare perché dovremo convivere con il virus per mesi». Poi «lavare le mani o igienizzarle prima di entrare», «termoscanner per misurare la temperatura», «arieggiare la classe il più possibile» e «banchi a distanza di un metro».