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Pesaro

Pesaro, 152 casi di bulimia e anoressia: uno psichiatra e uno psicologo in più per l’unità operativa

Disturbi del comportamento alimentare. Il consigliere regionale Biancani: «Potenziata la struttura di Galantara. Il Covid ha raddoppiato i casi»

PESARO – Anoressia e bulimia, casi raddoppiati a Pesaro in questi primi sei mesi dell’anno. Si rafforza il personale.

Notizie positive per l’Unità operativa per Disturbi alimentari dell’Area Vasta 1, in difficoltà per la carenza di organico, a fronte di un raddoppio dei casi registrati dall’inizio della pandemia. Il Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani (Pd), firmatario di un’interrogazione, sottoscritta anche dalla consigliera Micaela Vitri, per chiedere un potenziamento del personale, comunica la risposta positiva della Regione.

«Le richieste sono state accolte e arriveranno nuovi medici specializzati per rispondere ai bisogni crescenti di assistenza per i casi di anoressia, bulimia e altre forme di disturbi alimentari – spiega Biancani – L’Area Vasta 1 ha previsto nel proprio piano occupazionale ulteriori figure per Galantara e sono già state avviate le procedure per l’inserimento di un dirigente medico psichiatra e di un dirigente medico psicologo».

Nei primi quattro mesi del 2021, come documentato nell’interrogazione, l’Unità operativa di Pesaro ha effettuato 48 prime visite e sono stati presi in carico 152 casi, a fronte dei 197 presi in carico nell’intero 2020.

Biancani con i professionisti di Galantara

«Nella risposta al quesito – aggiunge – la Regione ha annunciato che sarà avviato un percorso di inserimento per un medico internista, una necessità manifestata anche dal responsabile della struttura e dallo stesso Direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Area Vasta 1, a fronte di un aumento dei casi più gravi». Sulla richiesta di effettuare ricoveri per le situazioni più acute «è stato confermato l’impegno di formalizzare un accordo con l’Azienda ospedaliera Marche Nord».

«Con il Covid la media mensile è raddoppiata, così come la gravità clinica dei casi, mentre scende l’età media dei pazienti – osserva Biancani –. È importante prendere consapevolezza di quanto questi disturbi stiano crescendo e della necessità di tutelare una struttura come quella di Galantara, che rappresenta un riferimento non solo per la città di Pesaro, ma per l’intero territorio».