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Pesaro

Lacune nella pellicola pittorica della pala di Bellini di Pesaro, via al restauro

Entro il 23 luglio la firma per l'intervento sull’Incoronazione della Vergine, il capolavoro accolto ai Musei Civici. «Un restauro davvero importante che lanciamo con particolare orgoglio»

La pala del Bellini conservata a Pesaro

PESARO – L’incoronazione della Vergine di Bellini, uno dei capolavori del Rinascimento, necessita di un restauro.

Qualche giorno fa la presidente di Italia Nostra Federica Tesini aveva scritto alla Sovrintendenza e al Comune: «Assieme a un restauratore abbiamo dovuto constatare che le lacune sono visibili a occhio nudo: si notano qua e là piccole cadute diffuse che lasciano scoperta la base preparatoria in gesso, non solo nella tavola centrale, ma anche nei pilastri. Il nostro informatore ha fatto l’ipotesi – che personalmente ritengo plausibile – che il microclima nella sala Bellini sia regolato su temperature troppo basse e questo potrebbe causare movimenti del supporto ligneo e conseguenti cadute dello strato pittorico di superficie; in quanto l’ambiente non è sufficientemente isolato e dal 2002 è stato messo in funzione un impianto di riscaldamento a termoconvettori che ha un impatto anche sulla sala climatizzata del Bellini».

A distanza di pochi giorni il Comune annuncia l’intervento. Arriverà entro la settimana, la firma che consente l’approvazione formale da parte del segretariato regionale del Ministero della Cultura per le Marche – nel suo ruolo di stazione appaltante – dell’offerta finale presentata dalla ditta Roberto Saccuman. L’approvazione definitiva dell’incarico consente la partenza del cantiere-restauro sulla Pala di Giovanni Bellini e porterà a conclusione l’iter dell’articolato progetto di recupero avviato nel 2019 ma interrotto lo scorso anno per la sospensione dei procedimenti amministrativi imposta dall’emergenza sanitaria. 

Elaborato dai funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e diretto dall’ispettore di zona Tommaso Castaldi, il progetto di restauro consiste in un intervento sulle parti della pellicola pittorica in sofferenza e sulla sostituzione della parchettatura sul retro dell’opera ed è finanziato da Fondi Ministeriali. A sua volta, il Comune di Pesaro partecipa coprendo la cifra per le operazioni di movimentazione della tavola centrale che verranno affidate ad Apice S.r.l./Firenze.  

L’intervento di consolidamento a cura della ditta C.B.C. Conservazione Beni Culturali di Roma consisterà, dopo la velinatura protettiva dei sollevamenti a tenda più critici con carta giapponese e adesivo idoneo, nel fissaggio della pellicola pittorica mediante infiltrazione di resine acriliche in dispersione e nella reintegrazione pittorica e riequilibratura della verniciatura finale. 

La rimozione della parchettatura a cura della ditta Roberto Saccuman snc/Villanova-Marsciano (PG) permetterà di eseguire le operazioni necessarie a restituire la continuità del tavolato. Completata la fase del risanamento si potrà procedere a realizzazione e montaggio della nuova struttura di contenimento che sarà riprogettata unendo l’impianto tradizionale voluto da Giovanni Bellini alle più innovative soluzioni per la realizzazione dei supporti lignei. La caratteristica principale del nuovo sistema di contenimento sarà una maggior mobilità che consentirà di mantenere la planarità del dipinto in maniera naturale e non troppo costrittiva. Un sistema che consentirà anche di porre sul retro un’eventuale schermatura di protezione che rallenti le escursioni termoigrometriche, utile in caso di improvvisi sbalzi dei valori. 

Per evitare ulteriori stress termo igrometrici alla tavola, il restauro verrà eseguito all’interno della stessa sala che custodisce la Pala. 

Questo intervento del 2021, in tempi così difficili, nasce dalla collaborazione tra Soprintendenza e amministrazione comunale per risolvere definitivamente alcune criticità conservative della Pala che più di un secolo fa ha abbandonato la sua sede originaria – la chiesa di San Francesco – per entrare nelle collezioni pubbliche e diventare un vero fiore all’occhiello per la città di Pesaro. 

Così Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro: «Questo è un restauro davvero importante e che lanciamo con particolare orgoglio perché riguarda il ‘tesoro assoluto’ dei Musei Civici che rappresenta un capolavoro cardine del rinascimento italiano. Si tratta di un lavoro di grande valore che verrà fatto nella Sala Bellini mentre il pubblico potrà continuare a visitare l’ambiente assistendo in diretta allo spettacolo emozionante dei restauratori all’opera, quindi un’occasione unica per i visitatori. E le visite al cantiere di restauro saranno un’opportunità anche per le scuole».