Pesaro

Omicidio Bruzzese, un software per analizzare miliardi di dati. Per la difesa non c’è certificazione

Schermaglie in aula sul caso del fratello del pentito di 'ndrangheta ucciso il giorno di Natale 2018

In Aula per l'omicidio Bruzzese

PESARO – Il software creato dal Ros dei carabinieri per analizzare 5 miliardi di dati e 650 mila mail.

Altra udienza per il processo a carico di Rocco Versace, 57enne calabrese che avrebbe avuto, secondo la procura, un ruolo chiave nella pianificazione dell’omicidio di Marcello Bruzzese, freddato da una scarica di proiettili il 25 dicembre 2018 in via Bovio, nel centro storico di Pesaro. Un omicidio di ‘Ndrangheta dato che Marcello era fratello di Girolamo Biagio, collaboratore di giustizia che grazie alle sue testimonianza ha permesso di portare a varie condanne per i membri della cosca Crea di Rizziconi. Michelangelo Tripodi, è già stato condannato insieme a Francesco Candiloro all’ergastolo dal Tribunale di Ancona, quali esecutori materiali dell’omicidio.

In aula la testimonianza di un gestore di una struttura ricettiva di Ivrea, dove Versace avrebbe soggiornato in compagnia di Tripodi. Al teste è stato chiesto di riconoscere Versace, presente in videocollegamento dal carcere. Ha risposto affermativamente «al 70%». Una percentuale su cui la difesa insiste per sottolineare che non sia una sicurezza assoluta. Gli avvocati Francesco Albanese e Pasquale Loiacono ritengono che quel viaggio sia stato solo per motivi di lavoro come venditore di auto. Per la procura l’obiettivo era monitorare l’altro fratello del pentito, come possibile vittima. La difesa vuole smontare la tesi partendo dal fatto che nel giorno dell’omicidio Versace era in Calabria e i suoi spostamenti nel pesarese e riminese sarebbero stati solo per motivi di lavoro.

Altro tema, il software che ha analizzato la miriade di dati telematici, celle telefoniche agganciate e collegato le sim criptate olandesi alle utenze degli imputati. Gli avvocati di Versace hanno insistito su questo punto sottolineando l’assenza di una certificazione di questo strumento informatico, realizzato e programmato per l’occasione dal Ros dei carabinieri.

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