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Pesaro

Alle Scuderie del Quirinale la Mostra ‘Arte liberata‘. Da Pesaro partono opere assicurate per 3 milioni di euro

L'obiettivo è far luce sui lavori salvati dalla guerra. Tra questi la Testa attribuita a Bellini, il cristo deposto di Marco Zoppo

Marco Zoppo, Cristo sorretto da Angeli

PESARO – Una mostra alle Scuderie del Quirinale a Roma che vuole esporre le opere salvate dalla guerra e dai nazisti. Dai musei civici di Pesaro partono lavori assicurati per 3 milioni di euro.  

L’evento si chiama “Arte liberata 1937-1947. Capolavori salvati dalla guerra, in programma dal 16 dicembre al 10 aprile”.

E dall’albo pretorio del Comune di Pesaro ecco il via libera ai prestiti della Testa del Battista, il celebre tondo attribuito a Giovanni Bellini, il Cristo deposto sorretto da due angeli di Marco Zoppo e le Storie della vita della Vergine di Paolo Veneziano, piccole tavole superstiti di un antico polittico.

Ai tre quadri si aggiungono preziosi piatti e coppe in ceramica della collezione di Domenico Mazza, nobile pesarese dell’800. La mostra è curata da Luigi Gallo, direttore della Galleria nazionale delle Marche di Urbino e della direzione regionale Musei Marche, e dalla storica dell’arte Raffaella Morselli.

La mostra ha come obiettivo quello di ricomporre la trama e riannodare i fili delle vicende umane di un gruppo di Soprintendenti e funzionari dell’Amministrazione delle Belle Arti che coadiuvati da storici dell’arte e rappresentanti delle gerarchie vaticane si resero interpreti di una grande impresa di salvaguardia del patrimonio artistico nazionale; tra questi si citano solo a titolo esemplificativo Giulio Carlo Argan, Cesare Brandi, Palma Bucarelli, Fernanda Wittgens e Pasquale Rotondi.

La testa del Battista attribuita a Bellini

Capolavori dei Musei civici imballati alla volta delle Scuderie del Quirinale che hanno richiesto la copertura assicurativa di 2.775.000 euro. Solo il Cristo deposto sorretto da due angeli di Marco Zoppo, datato 1471, ha richiesto una polizza di 1.100.000 euro.

Segue il dipinto le Storie della vita della Vergine di Paolo Veneziano, tempera di provenienza ignota, valore assicurativo 1.000.000 euro. E poi la Testa del Battista, il tondo attribuito a Giovanni Bellini o Marco Zoppo, databile tra 1465 e 1471, proviene dalla chiesa di San Giovanni, valore 300.000 euro. Delle maioliche prestate, tutte del ‘500, fanno parte il piatto da pompa Speranza Bella di Deruta, polizza 150.000 euro; il piatto Ercole e Deianira di Urbino, 75.000 euro; la coppa Diana converte Atteone in cervo di Urbino, 75.000 euro; e la coppa Eteocle e Polinice sul rogo di Pesaro, 75.000 euro.