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Pesaro

Matteo Ricci ai sindaci italiani: «Vaccino obbligatorio per accedere ai servizi pubblici e nei negozi»

Il presidente di Autonomie locali italiane, nonché Primo Cittadino di Pesaro, ha avviato una raccolta firme da inviare al governo: «Dobbiamo liberare le città dal covid»

PESARO – La proposta è del presidente Ali, Autonomie locali italiane, Matteo Ricci e riguarda un tema spinoso: quello dell’obbligatorietà dei vaccini.

«Il vaccino deve essere obbligatorio o va predisposto un sorta di patentino Covid free che attesti l’avvenuta vaccinazione per accedere ai servizi pubblici, culturali, sportivi o alle attività commerciali. Dobbiamo ‘liberare’ le nostre città il prima possibile. Per questo abbiamo lanciato una raccolta di firme tra gli amministratori di tutta Italia per chiedere al Parlamento e al Governo di decidere sull’obbligatorietà della vaccinazione, perché siamo convinti che il giorno della liberazione dal Covid non sarà il giorno in cui arriverà il vaccino, ma quando ogni città e il Paese intero avranno raggiunto l’immunità di gregge, ossia il 70% della popolazione vaccinata». Così Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente Ali.

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci (immagine di repertorio)

«Non appena il vaccino sarà validato dall’Iss – prosegue Ricci – il governo organizzerà la distribuzione massiccia e allora dovremo pensare a come accelerare sull’immunità di gregge. Non è pensabile rischiare di raggiungerla in tempi lunghissimi, temiamo che contare sulla responsabilità individuale non sia sufficiente, anche alla luce del recente sondaggio secondo cui il 35% degli italiani non vuole vaccinarsi. Per questo i sindaci di Ali – sottolinea Ricci – chiedono la vaccinazione obbligatoria o il patentino covid free, come già successo in passato per altre malattie poi debellate grazie alla vaccinazione. Se vogliamo davvero liberare le città, tutelare la salute di tutti, proteggere i più fragili ma anche fare ripartire l’economia e il lavoro, non abbiamo altra scelta: tardare la ripresa economica sarebbe un disastro. Pensate cosa significherebbe in termini di competitività rispetto, ad esempio, a Francia e Spagna, arrivare alla prossima stagione turistica senza aver raggiunto ancora l’immunità di gregge. Non possiamo permettercelo». conclude Ricci.