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Pesaro

Malandrino (Fdi): «Al cimitero di Novilara incuria e degrado con bare a cielo aperto»

Il consigliere: «Crolli e muri scrostati. Sono inorridito. Comune e Aspes intervengano per ripristinare decoro e umanità»

NOVILARA – Tombe aperte, loculi in degrado a Novilara. E’ la pesante denuncia che arriva dal consigliere Comunale Fdi Daniele Malandrino.

«La civiltà di un Popolo la si misura anche da come vengono onorati i defunti, questa è una verità sostenuta da tanti scrittori e filosofi nell’arco dei secoli – spiega – La pietà per i defunti, nemici o amici in vita, da sempre ha costituito il metro di valutazione della civiltà dei popoli e delle nazioni. Detto questo mi chiedo cosa penserebbero questi filosofi e poeti vedendo nel comune di Pesaro in che condizioni vengono tenuti i luoghi principe deputati al culto dei morti, i cimiteri. Sollecitato da più abitanti del borgo di Novilara mi sono recato a verificare quanto mi veniva riferito pensando ad esagerazioni ma, purtroppo, la realtà nuda e cruda supera quanto mi era stato riferito: sono infatti rimasto inorridito da quello che ho visto ed ho provveduto a documentarlo tramite fotografie perché mi sono subito reso conto che difficilmente si poteva spiegare a parole una situazione così grave ed anche perché quando si affermano certe cose si può passare per una persona che esagera mentre le fotografie non mentono ma riportano la realtà delle cose senza lasciare spazio a dissertazioni filosofiche e/o a mistificazioni di sorta».

Il degrado al cimitero di Novilara

Il consigliere va avanti. «Le strutture del cimitero di Novilara versano in uno stato pietoso: muri scrostati, cornicioni caduti, transenne e muri malamente puntellati, situazioni queste da anni segnalate e alle quali non si è mai posto rimedio eseguendo i lavori necessari al ripristino di un minimo di dignità al luogo di culto. L’inevitabile crollo dovuto all’incuria dei muri retrostanti i loculi, ha persino lasciato bare a cielo aperto!! Ora io mi chiedo il perché di questa orripilante e vergognoso stato visto che i loculi e la loro concessione sono stati profumatamente pagati dai parenti dei defunti e visto che questo pagamento include anche la manutenzione ed i lavori per garantire il decoro delle strutture affinché siamo consone ad un luogo di culto ove vengono onorati e ricordati i nostri cari. Con l’auspicio che il comune di Pesaro, deputato alla straordinaria manutenzione ed ASPES e responsabile dell’ordinaria manutenzione ponga rimedio quanto prima a questo censurabile ed indegno stato di cose esprimo il mio disgustato biasimo».