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Pesaro

«Siete il migliore esempio dell’Italia che non si piega e che si rimbocca le maniche»

Lettera aperta del sindaco di Fano Massimo Seri agli operatori sanitari: «Eroi silenziosi»

Massimo Seri
Massimo Seri

FANO – «Siete il migliore esempio dell’Italia che non si piega e si rimbocca le maniche al servizio del prossimo». Questo uno dei messaggi più significativi che il Sindaco di Fano, Massimo Seri, ha voluto rivolgere, alla vigilia delle festività pasquali, al comparto sanitario che lotta in prima linea per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus. Emergenza che proprio nel pesarese ha presentato in termini di vittime il conto più funesto su scala regionale: purtroppo dei 689 decessi avvenuti nelle Marche (Ndr: ultimo bollettino del GORES del 10 aprile) ben 386 si sono consumati nella sola provincia di Pesaro-Urbino.

La lettera aperta è stata divulgata attraverso un video pubblicato sui canali social istituzionali dell’amministrazione fanese.

«Cari medici, cari infermieri, cari operatori socio-sanitari, cari autisti, cari volontari, questa lettera è per voi – prosegue il primo cittadino – Sento forte il sentimento di scrivere ad ognuno di voi perché da giorni siete impegnati in prima linea lavorando allo stremo delle forze e facendo della vostra professione una vera e propria missione di umanità»

Seri si rivolge a tutti i membri del personale sanitario definendoli eroi silenziosi: «Vi hanno considerato i soldati di una nuova guerra inaspettata e terribile, una guerra silente che fa poco rumore ma che forse proprio per questo è molto più subdola e terribile. E voi, con altrettanto silenzio, da questo ci state difendendo con abnegazione, pazienza e coraggio».

E conclude: «Ecco, io da Sindaco posso oggi ritenermi fortunato di aver avuto una squadra forte come la vostra e per questo vi ringrazio a nome mio e della città tutta. E poiché è Pasqua vorrei augurarvela il più possibile serena, ricordando il suo significato etimologico, ovvero quello di passaggio; vi invito a vivere questo difficile periodo come vero e proprio passaggio, fatto di crescita e speranza. Quando usciremo dall’emergenza Fano dovrà dire grazie ad ognuno di voi»