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Pesaro

La lettera di addio del comandante e le critiche al sindaco dei sindacati

Gianni Galdenzi lascia dopo 22 anni a Pian del Bruscolo: «Comunità coesa». Per Silp e Siulp le «accuse del sindaco sono gravissime»

I controlli della Polizia locale

PESARO – Dopo 22 anni all’Unione Pian del Bruscolo di cui 10 a Pesaro è arrivato il momento del commiato. Gianni Galdenzi si è dimesso da comandante della Polizia locale. In questi giorni la polemica col sindaco che aveva chiesto una informativa dopo gli assembramenti di ferragosto.

«Da lunedì termina la mia bellissima esperienza da Comandante della Polizia Locale – dice Galdenzi – Ho avuto il piacere di prestare la mia opera a favore di 9 comuni e ben 21 sindaci ai quali va il mio sentito ringraziamento per il loro ruolo di guida e di impulso.

In questo periodo non ho potuto non apprezzare la grande vivacità, laboriosità e coesione sociale della comunità di questo territorio e delle istituzioni pubbliche e private che la rappresentano. In particolare, mi ha colpito la grande integrità morale delle maggior parte delle persone, presupposto indefettibile per rendere sano il tessuto sociale ed agevolare il lavoro delle forze di polizia.

A queste, ai loro vertici e ai singoli operatori va tutta la mia stima e gratitudine per il diuturno lavoro che svolgono a favore della cittadinanza, in sinergia con la polizia locale, peraltro, sempre ottimamente coordinati dalla Prefettura di Pesaro.

Non posso non apprezzare l’affetto con il quale sono stato accolto e sostenuto (ben coscio che le mie origini fanesi non mi fossero d’aiuto!) in tutti questi anni da tutti i cittadini e dai rappresentanti delle Istituzioni, del mondo economico imprenditoriale, sociale e dell’associazionismo,  ai quali va il mio più profondo ringraziamento.

In questi mesi di attività di contrasto alla diffusione del coronavirus, che ha visto la Polizia Locale impegnata sul campo insieme a tanti altri soggetti non ho potuto non apprezzare il grande lavoro e il sacrificio affrontato dagli operatori della sanità. A tutti loro, va il mio plauso e ringraziamento.

Un grazie alla stampa e ai media locali, i quali nel loro ruolo di rappresentazione del quotidiano e di pungolo nei casi in cui siamo incorsi in errori, ci hanno sempre fatto sentire la loro vicinanza ed hanno contribuito alla crescita professionale del Corpo di Polizia locale e a far conoscere ed apprezzare il nostro lavoro.

Desidero, infine, ringraziare le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Locale dell’Unione Pian del Bruscolo, la più grande realtà delle Marche, per l’impegno e la professionalità profusi al servizio della struttura e dei cittadini. Se siamo riusciti a raggiungere significativi risultati il merito è in gran parte loro».

Non una parola sul sindaco e su quanto accaduto, mentre il Siulp e il Silp tornano all’attacco.

«Il Siulp, unitariamente al Silp Cgil e a tutte le tre storiche sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil ha chiaramente espresso il suo pensiero in merito a quanto avvenuto a Ferragosto: le responsabilità sono esclusivamente politiche ed è stato vergognoso, da parte del Sindaco, cercare di scaricarle sulle Forze di Polizia. Il nostro pensiero lo abbiamo esposto unitamente a una precisa analisi tecnica che, come risulta dalle ultime sue ultime dichiarazioni, il Sindaco non ha compreso o ha scelto di ignorare. Addirittura, ritorna su quanto avvenuto la scorsa stagione, nel corso della quale aveva criticato le Forze di Polizia quando avevano cercato di far rispettare la legge intervenendo per sanzionare gli stabilimenti balneari che organizzavano balli e feste in spiaggia, iniziative giustificate dal Sindaco per il quale la priorità era la sicurezza stradale, come se un Sindaco avesse la facoltà o il potere di indirizzare l’attività delle Forze di Polizia a suo piacimento.
Vorremmo per l’ennesima volta ribadire al Sindaco che non è lui a concedere le autorizzazioni per le feste danzanti ma è la legge a stabilire chi e con quali modalità, nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza, può
organizzare eventi, feste e balli.
Con la sua ordinanza del 13 agosto, il Sindaco nel vietare i balli è come se avesse vietato alle auto di passare con il semaforo rosso. Conoscendo la professionalità e la serietà del dimissionario Comandante della Polizia locale Galdenzi, non crediamo assolutamente che abbia in qualche modo scaricato le responsabilità di quanto avvenuto sul Prefetto, sul Questore e quindi sulle forze dell’ordine.
In ogni caso, appena la relazione di Galdenzi sarà nota, faremo le opportune valutazioni. Altresì, gravissime le accuse rivolte ai sindacati di polizia di fare politica: in tutti i nostri interventi, compresa la recente intitolazione a Craxi di uno spazio nel centro della nostra città, abbiamo sempre espresso giudizi di legalità. Giustizia e sicurezza, principi fondamentali della convivenza civile di ogni società e di ogni azione sindacale, soprattutto se portata avanti da chi rappresenta proprio coloro che tali principi devo garantire e tutelare, nonostante enormi difficoltà tecniche, legislative e politiche».