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Pesaro

Lega Marche: «Azzerati i costi dei confidi, serve liquidità per le imprese»

Il segretario regionale Arrigoni e i colleghi propongono anche un contributo a fondo perduto calcolato sul 10% del fatturato triennale

Paolo Arrigoni
Paolo Arrigoni, senatore e responsabile della Lega per le Marche

ANCONA – Azzerati i costi per l’intermediazione dei confidi. Avere liquidità in questa fase di recessione economica, è una delle richieste fondamentali per gli operatori economici.

Una battaglia che la Lega ha preso a cuore. «Non basta concedere solo prestiti a tasso agevolato, alle imprese occorre liquidità immediata a fondo perduto. Sono in gioco migliaia di imprese e posti di lavoro. Siamo di fronte ad una maggioranza a cui mancano idee e strategie che crea solo disparità di trattamento tra i diversi settori. Il mondo economico aspettava una risposta che ancora non c’è stata. Grazie alle battaglie della Lega saranno azzerati i costi per l’intermediazione dei Confidi».

Il segretario regionale della Lega Paolo Arrigoni insieme ai consiglieri regionali Sandro Zaffiri, Luigi Zura Puntaroni, Marzia Malaigia e Mirco Carloni commentano il lavoro in commissione attività economiche ed attaccano la Giunta Ceriscioli.  

«Siamo fermamente convinti che occorra togliere il vincolo dell’obbligatorietà degli affidamenti ai Confidi sotto i 150.000 euro, altrimenti gli imprenditori marchigiani non potranno sfruttare tutti i benefici messi in campo dal Medio Credito Centrale in questa condizione di emergenza. La Proposta di legge Carloni serviva proprio per sostenere le PMI e non le banche come inopportunamente detto da qualcuno. Grazie al lungo lavoro in commissione la Giunta a guida Pd è stata comunque costretta ad una repentina marcia indietro e a togliere “l’aggio” di Confidi almeno fino al 30 Settembre, che altrimenti sarebbe rimasto penalizzando ulteriormente le imprese marchigiane rispetto alle altre Regioni italiane».

«La legge regionale è insufficiente e tradisce le aspettative. Offrire solo prestiti di 20.000 euro a tasso agevolato è un’azione necessaria, ma non sufficiente.  Le aziende sono in attesa di un salvagente per sopravvivere e tenersi a galla e non di ulteriori indebitamenti e per questa ragione chiedono liquidità immediata per far fronte alle spese e poter ripartire.  Per questa ragione la Lega ha avanzato la proposta di erogare subito un contributo a fondo perduto calcolato sul 10% sul fatturato triennale. Sono in gioco migliaia di imprese e posti di lavoro perché il credito è un volano fondamentale per la sopravvivenza delle imprese ed è indispensabile che le micro, piccole e medie imprese non solo possano accedere a strumenti finanziari senza burocrazia e costi aggiuntivi, ma anche avere liquidità  immediata».

Mirco Carloni, Lega

«La Giunta Ceriscioli – continuano gli esponenti leghisti –  nonostante l’emergenza continua a navigare a vista. A dimostrazione della disorganica azione della giunta constatiamo che l’assessore Casini ha prodotto un emendamento per finanziare a fondo perduto gli agriturismi. Giusto l’aiuto alle aziende agricole, ma vogliamo che lo stesso contributo a fondo perduto venga erogato per tutte le attività chiuse senza create categorie di serie A e di serie B. Lunedì 6 la Lega presenterà un emendamento alla pdl economica per concedere ai pubblici esercizi chiusi dal decreto, un contributo a fondo perduto del 10% della media del fatturato dell’ultimo triennio per le imprese costrette a chiudere (PMI, in particolare Pubblici Esercizi).  L’intero mondo economico, specialmente i settori più in difficoltà,  si aspettava una risposta strutturata che non c’è stata. Abbiamo chiesto che ci sia una rimodulazione di tutti i  fondi europei FESR, FSE e PSR e dell’intero bilancio regionale per creare un bando semplice e veloce per cofinanziare le spese di riapertura delle attività e delle imprese».

«La Lega – concludono Arrigoni e i consiglieri regionali –   inizierà fin da subito un lavoro meticoloso di interlocuzione con tutte le associazioni datoriali e con tutti gli stakeholder economici del territorio cercando soluzioni ai problemi che l’attuale maggioranza regionale, litigiosa ed inconcludente, non considera e sottovaluta. Le imprese Marchigiane meritano attenzione ed ascolto e non l’inerzia e la solita inconcludenza degli ultimi 5 della Giunta Ceriscioli».