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Pesaro

Lega Fano sui monopattini: «Che senso hanno ora che la stagione estiva volge al termine?»

I rappresentanti del Carroccio puntano il dito sui presunti errori di programmazione da parte dell’amministrazione fanese in termini di viabilità e parcheggi

FANO – La scelta dell’adozione di 200 monopattini elettrici non è stata accolta da tutti con lo stesso entusiasmo. Ai dubbi sollevati dai fanesi in merito alla sicurezza e alla gestione di questi mezzi, ora è scesa in campo anche la Lega che ha colto l’occasione per rimarcare quelli che reputa errori di programmazione da parte dell’amministrazione fanese in termini di viabilità: i rappresentati del Carroccio puntano il dito in particolare sui parcheggi e sulle asfaltature, ritenendo l’adozione dei monopattini solo una manovra di facciata.

«Se chi ben comincia è a metà dell’opera l’amministrazione comunale ha già sbagliato tutto. L’ideologica crociata dell’assessore Tonelli fa già i conti con la mancanza di programmazione più ampia della mobilità che non tiene conto delle reali esigenze dei cittadini e anche dei turisti. Si pensi al solo parcheggio di via Risorgimento chiuso per mesi prima che i lavori di ripristino fossero iniziati, o a quelli del foro boario o della stazione privi di segnaletica e governati dall’anarchia. Per non parlare dell’evidente fallimento dei parcheggi blu del mare, che non hanno ridotto il traffico (anzi) ma hanno creato il caos nelle vie interne residenziali».

La Lega ritiene che la viabilità fanese non si presti all’utilizzo di questi mezzi e che invece di migliorare la circolazione potrebbero aggravarne i pericoli: «Al posto delle tanto reclamizzate ma mai completate asfaltature previste per Giugno, dopo ferragosto sono arrivati i monopattini, anche questi in ritardo su una stagione estiva che volge al termine, vedremo che fine faranno in autunno ed inverno quando la mobilità diventa lavorativa-scolastica, nel frattempo sono già finiti ad occupare spazi riservati alle auto, speriamo almeno che le autorità preposte monitorino l’utilizzo degli stessi nelle aree pedonali, per evitare più gravi pericoli».

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