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Pesaro

Ipotesi green pass anche per i ristoranti, Varotti (Confcommercio): «Una follia in un contesto di movida senza regole»

Il direttore provinciale: «La categoria rispetta le regole e ancora una volta viene additata come untrice, basta»

Il direttore Confcommercio Amerigo Varotti

PESARO – Ipotesi green pass per entrare al ristorante, il no secco di Amerigo Varotti, direttore Confcommercio.

«Ci sono migliaia di dipendenti pubblici che rifiutano il vaccino. Ci sono migliaia di operatori sanitari (medici, infermieri, oss, farmacisti ) che rifiutano di vaccinarsi. Ci sono migliaia di insegnanti e personale scolastico che rifiutano di vaccinarsi. C’è una campagna vaccinale colabrodo fatta di chiacchiere e tante stellette (il milione di vaccini al giorno annunciato si è fermato a 500.000 e solo in alcuni giorni). C’è l’assenza di controlli per il rispetto delle regole ed anzi si autorizzano o sopportano assembramenti contro legge. Si autorizzano o sopportano raduni, movida, assembramenti, feste senza alcun rispetto delle regole. Si va all’estero con il semplice esito di un tampone poi si torna in Italia (o si rimane giustamente bloccati all’estero) spargendo contagi. Le fabbriche ed i trasporti lavorano; gli uffici riprendono lentamente le presenze pre-covid. Ci sono centinaia di politici e decine di parlamentari no vax e qualcuno vorrebbe introdurre il green pass per entrare nei ristoranti».

Varotti è contrariato: «Nelle attività che più di tutte rispettano le regole, dove non ci sono assembramenti, dove si sono accettate le restrizioni numeriche (complessive e per tavola), dove si usa la mascherina, i gel e la sanificazione è costante, mi sembra una follia. Già nei mesi scorsi e per oltre un anno i ristoranti e pochi altri sono stati costretti a chiusure forzate mentre il mondo produttivo ed i trasporti erano operativi ed i contagi aumentavano. Ma erano i ristoratori gli untori. Anche se i contagi ed i morti aumentavano nonostante i ristoranti chiusi. Oggi aumentano i contagi a causa delle varianti, della mancanza di controlli, della stupidità e della tolleranza di uno Stato pasticcione che non sa vaccinare nemmeno i propri dipendenti e si è trovata, di nuovo, la soluzione: Green pass per andare nei ristoranti! È ovvio che l’introduzione del Green pass – qualora la nostra pessima politica dovesse decidere in tal senso -dovrebbe riguardare tutti i settori e dovrebbe essere accompagnata da una vaccinazione di massa che non si vede ancora. La vaccinazione che è l’unica arma per difendersi e uscire dalla pandemia».