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Pesaro

Hospice a Fano, da un anno è calato il silenzio. Interrogazione sulle cure palliative pediatriche

Sono in media 35.000 le bambine e i bambini italiani affetti da malattie inguaribili che hanno bisogno di cure palliative e terapia del dolore. Ruggeri: «La giunta regionale deve chiarire se stia ottemperando ai suoi impegni»

L'ospedaletto dove sorgerà l'hospice pediatrico
L'ospedaletto dove sorgerà l'hospice pediatrico

FANO – Sul progetto dell’Hospice a Fano da un anno è calato il silenzio. La struttura fanese per le cure palliative pediatriche è negli atti e nei piani della Regione già da 12 mesi, ma non risultano progressi del progetto. La capogruppo consiliare dei 5 Stelle, Marta Ruggeri, ha quindi depositato un atto ispettivo per fare in modo che si conosca con esattezza quale sia l’attuale stato dell’arte.

«La giunta regionale – dice Ruggeri – deve chiarire se stia ottemperando, e in quanta parte finora, all’impegno di realizzare a Fano l’hospice per le cure palliative pediatriche, cui è vincolata dalla risoluzione 31 del dicembre scorso, votata all’unanimità dall’assemblea marchigiana su impulso dei 5 Stelle. È importante che sia specificato, inoltre, a quale punto sia il progetto della nuova struttura, prevista nell’ex ospedaletto. Ricordo che, in base alla delibera della giunta regionale 140 del febbraio scorso, i lavori per riqualificare l’edificio sono finanziati per un importo di 5 milioni e mezzo».

Ruggeri interroga la giunta regionale, inoltre, per conoscere quanta parte abbia attuato della delibera 1238 risalente all’ottobre 2021, che riorganizza la rete regionale di cure palliative pediatriche e terapia del dolore individuando il perno centrale nell’ospedale Salesi ad Ancona e strutture collegate in ogni Area Vasta delle Marche. «Si vuole sapere – conclude Ruggeri – se la giunta regionale intenda promuovere tempestive iniziative per formare il personale in vista del nuovo hospice a Fano».

Sono in media 35.000 le bambine e i bambini italiani affetti da malattie inguaribili che hanno bisogno di ricorrere alle cure palliative e alla terapia del dolore. Le famiglie marchigiane sono spesso costrette alla mobilità passiva verso centri specialistici in altre regioni ed è una scelta gravosa tanto per i genitori quanto per i loro figli, oltre che per i bilanci domestici e della Regione. Una struttura che possa alleviare disagi e stress è stata quindi individuata a Fano sulla base di valutazioni oggettive: la presenza dell’associazione Maruzza e del Laboratorio Città dei bambini e delle bambine, l’esperienza positiva dell’hospice a Fossombrone riguardo alla terapia del dolore. La proposta dell’hospice a Fano è stata appoggiata sia dall’Ordine provinciale dei medici sia dall’amministrazione comunale.