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Pesaro

Green pass in Università, il sindaco Ricci pronto a un’ordinanza per i corsi pesaresi

Il primo cittadino: «Non condivido le firme dei docenti». Frenquellucci: «Controlli per la sicurezza dei corsi, accesso con il certificato»

Francesca Frenquellucci con il sindaco Matteo Ricci

PESARO – I corsi dell’Università Politecnica delle Marche a Pesaro, il sindaco Matteo Ricci pronto a firmare un’ordinanza per l’obbligo del Green Pass. Il primo cittadino cita il caso dei firmatari della petizione contro il green pass.

«Non condivido assolutamente la posizione dei firmatari e spero che gli Atenei la respingano. È una decisione sbagliata che crea un grave precedente per i ragazzi che vivranno insieme ai professori per diverse ore al giorno. Comunque a Pesaro il greenpass si utilizzerà obbligatoriamente. Se servirà farò ordinanza specifica».

A ruota l’assessore all’Università Francesca Frenquellucci. «Protocolli attivati, docenti, studenti e personale amministrativo allertato: la sede pesarese dell’Univpm e dell’Uniurb si prepara al nuovo anno accademico, nel pieno rispetto dalla normativa anticovid e, in particolare, del decreto legge del 6 agosto 2021, n. 111 che ha introdotto misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche prevedendo, per il personale e per gli studenti, l’obbligo del Green pass» sottolinea Frenquellucci.  

Dopo due anni tornano dunque le lezioni in presenza, al via dal 20 settembre nella sede di via Rossini dell’Università Politecnica delle Marche: «Gli accessi agli spazi di palazzo Gradari, sia quelli degli uffici comunali, sia quelli destinati alle lezioni universitarie, saranno monitorati quotidianamente dal personale dedicato» precisa Frenquellucci che aggiunge: «La certificazione verde – che ricordiamo può essere ottenuta con la vaccinazione (almeno una dose), con un test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore con risultato negativo o per guarigione negli ultimi sei mesi – è fondamentale per salvaguardare la salute di tutti e garantire quindi il diritto allo studio e alla ricerca». 

Confermate anche le altre disposizioni di legge: l’uso della mascherina e il divieto di accesso o permanenza negli edifici universitari a chi abbia sintomi respiratori o una temperatura oltre i 37 gradi e mezzo.