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Pesaro

Fossombrone, restaurato il parco archeologico e catalogati 534 reperti

Si stima che la città romana si sviluppi per 25 ettari. Ora l'obiettivo è rendere fruibili altre parti di "Forum Sempronii" per uno sviluppo turistico-culturale

Mosaico con disegni geometrici del parco di Fossombrone

FOSSOMBRONE – Il parco archeologico di Fossombrone ha un volto nuovo, grazie a restauri e nuove catalogazioni. Ma è solo la punta di un iceberg.

Grazie ad un bando della Regione Marche destinato ad interventi di gestione, manutenzione ordinaria e valorizzazione delle aree e parchi archeologici, il Comune di Fossombrone ha svolto lavori di riqualificazione del Parco archeologico di “Forum Sempronii”, situato su un’area di proprietà della Provincia di Pesaro e Urbino, gestito dal Comune sulla base di un contratto di comodato gratuito firmato nel 2018 con l’amministrazione provinciale per la gestione e valorizzazione del parco stesso.

«In questi anni, in stretta sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, con l’Università di Urbino e in collaborazione con gli archeologi dell’associazione Demetra – ha spiegato in conferenza stampa l’assessore alla Cultura di Fossombrone Gloria Mei -, abbiamo svolto una serie di opere di sistemazione dell’area, facenti parte di un progetto più ampio che intendiamo portare avanti, tassello dopo tassello, per valorizzare al massimo sia il sito che il Museo Archeologico. Il finanziamento della Regione, per un importo di 30 mila euro, ci ha consentito ora di aumentare la fruibilità del parco, rifacendo staccionate e recinzioni e creando un sentiero di accesso in ghiaia. Al tempo stesso, sono stati eseguiti interventi di restauro di due interessanti mosaici appartenenti alla “Casa di Asclepio”: un mosaico con disegni geometrici restaurato da Franco Bigini grazie ai fondi del bando regionale ed un mosaico con coppia di cani riportato al suo splendore da Michele Papi grazie al finanziamento dei Rotary Club di Urbino, Fano e Cagli. Il nostro Comune ha aggiunto un finanziamento di 13 mila euro per realizzare la copertura a protezione dei mosaici, per la quale stiamo affidando i lavori».

Un momento della conferenza stampa

Come sottolineato dal professore di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana all’Università di Urbin Oscar Mei, che è anche direttore del Parco e del Museo Archeologico, in questi mesi sono stati catalogati 534 reperti archeologici provenienti dagli scavi di Forum Sempronii, che sono stati inseriti nella piattaforma on line del Ministero dei Beni culturali per poter essere esposti in futuro nel Museo Archeologico.

«Dei 25 ettari di città romana – ha aggiunto Oscar Mei – fino ad ora è stata scavata solo una piccola percentuale che speriamo possa aumentare nei prossimi anni. Servono infatti cospicui fondi che non vengono impiegati solo per lo scavo vero e proprio ma in particolare per il restauro, per la manutenzione e per la realizzazione delle infrastrutture che rendono fruibili i beni. Con ulteriori fondi che stanno per essere stanziati abbiamo intenzione di restaurare, a partire dal 2021, tutte le murature del parco archeologico messe in luce negli ultimi trent’anni e torneremo a scavare nella Grandi Terme, mettendo in luce ambienti riscaldati e una stanza di rappresentanza con fontana centrale».

Il parco archeologico

Il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Paesaggio e Belle Arti delle Marche Diego Voltolini ha evidenziato: «La prospettiva è quella di valorizzare l’intero complesso di Forum Sempronii: siamo di fronte ad una città romana pressoché completa, il parco ha la possibilità di potersi espandere, con risvolti importanti non solo sotto il profilo della ricerca archeologica e scientifica, ma anche dal punto di vista turistico, visto che Fossombrone rappresenta uno snodo centrale tra costa e aree interne, sia per il collegamento con la Flaminia, sia per la grande offerta culturale».

Da parte sua il presidente della Provincia Giuseppe Paolini ha ricordato il professor Mario Luni, che avviò gli scavi archeologici di Forum Sempronii nel 1974. «Fu l’artefice di questa importante operazione di recupero, sentiva il parco archeologico una sua creatura ed è stato emozionante vedere in più occasioni i giovani cercare, scavare e portare alla luce reperti».

Nel corso della conferenza stampa il Comune di Fossombrone ha presentato anche i nuovi strumenti promozionali dedicati al Parco e al Museo Archeologico, rivolti a visitatori e scolaresche: una nuova guida didattica curata dal professor Oscar Mei, uno spot di 60 secondi destinato alle piattaforme on line ed un video di 3 minuti rivolto soprattutto alle scuole, questi ultimi prodotti dall’associazione di promozione sociale “Chakruna”, per la regia di Jacopo e Nicolò Tabanelli, in collaborazione con l’associazione “Colonia Julia Fanestris” che ha curato le ricostruzioni storiche.

Un’apposita pagina dedicata al Parco Archeologico Forum Sempronii e al Museo Archeologico è stata realizzata dall’Ufficio Comunicazione della Provincia ed è consultabile sul sito istituzionale dell’Amministrazione provinciale al link: www.provincia.pu.it/funzioni/organizzazione-generale/comunicazione-e-relazioni-con-il-pubblico/forum-sempronii-1.