Centro Pagina - cronaca e attualità

Pesaro

Forza Pesaro un gran bel po’: «Piadamarina chiusa, lavoreremo per prevedere un’attività commerciale»

Il locale doveva essere stagionale e removibile, di qui la decisione di farla chiudere. «In commissione per una soluzione»

Il Piadamarina

PESARO – Piadamarina chiusa, sul caso interviene il gruppo consiliare Forza Pesaro/Un Gran Bel po’ che «ritiene fondamentale fare chiarezza sulle vicende passate ed impegnarsi per una risoluzione della questione che riguarda un  luogo caro ai pesaresi. La IX Commissione competente per le Attività Economiche si è infatti riunita, presente l’assessore Frenquellucci e i Dirigenti/Funzionari del Comune Dr. Fattore, Ing. Moretti e D.ssa Marchionni, per affrontato tale argomento. La convocazione ad opera del presidente Vittorio Petretti (lista Forza Pesaro/Un Gran Bel po’) è frutto di un impegno preso pubblicamente, stante il clamore mediatico e dell’interessamento di molti cittadini alla vicenda, nonché a seguito di richiesta formale del Consigliere Totaro già componente della stessa Commissione.
A seguito di un parere dell’Avvocatura dello Stato del 2004, questa ha di fatto attribuito alla Capitaneria di Pesaro il potere esclusivo di emettere concessioni/autorizzazioni necessarie per esercitare un’attività economiche nel territorio demaniale/portuale e che, di conseguenza, le istanze non andavano indirizzate al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive).
Forte di tale parere, dal 2004 e per anni successivi, veniva emesso una concessione a favore dell’impresa richiedente, che autorizzava il posizionamento di un manufatto utile per esercitare l’attività commerciale di vendita/somministrazione di piadine e bevande, con la particolarità, che la stessa fosse temporanea (stagionale) e che il manufatto deve essere precario (ergo rimovibile)».

I consiglieri di Forza Pesaro

Proprio per questo è stata fatta chiudere ed è stato richiesto l’abbattimento. Sono state raccolte delle firme, ma non è bastato. «Solo nel 2017, a seguito di vari interventi normativi/regolamentari, viene ufficialmente coinvolto il comune competente per gli adempimenti del SUAP, previo rilascio concessione da parte della Capitaneria (ora Autorità Portuale di Ancona). E si arriva ai giorni nostri quando, dopo una serie di richieste di modifica al manufatto da parte del concessionario e numerose riunioni della Conferenza dei Servizi, l’Autorità Portuale emette un provvedimento di sospensione della concessione con intimazione allo smantellamento del manufatto, oggi in corso, in quanto non rispondente ai requisiti di stagionalità e rimovibilità».

«Se dalla commissione è emerso quanto successo sino ad oggi – afferma Tomas Nobili – riteniamo necessario già da oggi, lavorare per valutare la possibilità di prevedere un’attività commerciale in quel luogo caro ai pesaresi, nel rispetto delle regole e delle norme in vigore, attraverso un bando pubblico e con la massima trasparenza».

Per il capogruppo, Luca Pandolfi, è importante che, «come riferitoci in commissione, sia in atto una proficua interlocuzione tra il Comune e l’Autorità portuale. Riteniamo fondamentale e necessario, non solo per dare una risposta ottimale a questo specifico caso, ma per il futuro di tutta l’area portuale di Pesaro, che ci sia una piena collaborazione tra Comune ed Autorità Portuale».