Centro Pagina - cronaca e attualità

Pesaro

Focolaio covid al penitenziario di Pesaro, 47 contagiati

Il garante dei detenuti Giulianelli ha effettuato una ricognizione: «La situazione determinata dall'ingresso di un positivo, molti già tornati negativi»

Il carcere di Pesaro

PESARO – Focolaio covid al carcere di Pesaro, 47 contagiati. Una ricognizione generale di quanto sta accadendo negli istituti penitenziari marchigiani in relazione all’emergenza Coronavirus. È quella effettuata in questi giorni dal Garante regionale, Giancarlo Giulianelli, con richieste d’informazioni ai direttori degli stessi istituti ed ai responsabili sanitari.

«Abbiamo avuto conferme – evidenzia Giulianelli – sul focolaio registrato a Villa Fastiggi di Pesaro con 47 contagiati. La situazione è stata determinata dall’ingresso di un nuovo detenuto che, dopo aver presentato sintomi riconducibili al Coronavirus, è stato subito trasferito in ospedale. Le sue condizioni sarebbero attualmente in via di miglioramento. Larga parte degli stessi detenuti contagiati sarebbero risultati asintomatici ed alcuni si sarebbero già negativizzati».

Giulianelli fa anche presente che sono stati attivati prontamente tutti i protocolli per il contenimento della pandemia, anche attraverso il trasferimento delle sezioni interessate e una rivisitazione della logistica complessiva. «Teniamo conto – prosegue – che a Villa Fastiggi la situazione va attentamente monitorata, anche perché l’istituto deve fare i conti con un sovraffollamento ciclico, che al momento si attesta su una trentina di detenuti».

Nelle altre realtà carcerarie presenti sul territorio regionale (Montacuto, Barcaglione, Fossombrone, Fermo e Marino del Tronto di Ascoli Piceno) la situazione sarebbe sotto controllo. «E’ ovvio che la guardia deve restare sempre alta e che contestualmente andranno affrontate, come ho avuto modo di ribadire in altre occasioni, diverse problematiche, a partire da quelle delle vaccinazioni di detenuti e Polizia penitenziaria, sulla base delle disposizioni nazionali e regionali».