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Pesaro

Fano, è tornata a casa la predella attribuita a Raffaello

L’opera, in occasione delle celebrazioni per il V centenario della morte di Raffaello Sanzio, era stata concessa a due importanti eventi espositivi di carattere regionale e nazionale

La predella attribuita in parte al giovane Raffaello
La predella attribuita in parte al giovane Raffaello

FANO – Dopo un’assenza di circa due anni, è tornata a casa la predella attribuita in parte al giovane Raffaello. Nella giornata del 18 gennaio l’opera è tornata alla sua collocazione originaria ovvero sopra l’altare della Vergine nella Chiesa di Santa Maria Nuova di Fano. Ad annunciare questo gradito ritorno nella Città della Fortuna è stato il primo cittadino Massimo Seri che ha espresso la propria soddisfazione al riguardo.

In occasione delle celebrazioni per il V centenario della morte di Raffaello Sanzio, in accordo con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle Marche, l’Amministrazione Comunale aveva concesso in prestito la preziosa predella, realizzata dal Perugino ma alla quale pare abbia collaborato anche il giovane Raffaello, aderendo a due importanti eventi espositivi, in un’ottica di valorizzazione e conoscenza del patrimonio artistico e collaborazione con prestigiosi Istituti museali come la Galleria Nazionale delle Marche e la Pinacoteca comunale di Città di Castello.

La Pala e la Lunetta del Perugino

Ancora assente giustificata invece la celebre Pala di Durante che si trova presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per essere sottoposta ad un delicato processo di diagnosi e restauro. La celebre Pala costituisce uno degli esiti migliori della pittura del Perugino che qui rappresenta il tema della Sacra Conversazione tra la Vergine assisa in trono con il Bambino Gesù e i Santi Giovanni Battista, Ludovico da Tolosa, Francesco, Pietro, Paolo e Maria Maddalena all’interno di una costruzione architettonica basata sulla ripetizione prospettica di arcate, tipica della pittura peruginesca degli ultimi decenni del secolo.

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