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Pesaro

Fano, proseguono le ricerche dell’uomo che ha aggredito una 28enne

Le indagini si starebbero focalizzando intorno ai soggetti che frequentano i giardini antistanti la rocca. Lega: «Fano non è più un’isola felice nonostante ci si voglia riempire la bocca di tante belle parole»

I carabinieri di Fano
I carabinieri di Fano

FANO – Proseguono le ricerche da parte dei Carabinieri della Compagnia di Fano coordinati dal Comandante Massimiliano Papale dell’uomo che, nella notte a cavallo tra il 16 e 17 luglio, ha aggredito una 28enne fanese che stava rientrando a casa.

I fatti si sono svolti nei pressi del sottopasso di via Nazario Sauro vicino alla Rocca Malatestiana. Secondo la vittima, l’uomo in questione sarebbe di origini africane. La giovane sarebbe stata prima strattonata, palpeggiata e poi buttata a terra. Solo la sua reazione e le urla avrebbero fatto desistere il suo aguzzino evitando il peggio.

Le indagini delle autorità si starebbero focalizzando intorno ai soggetti extracomunitari che frequentano abitualmente quelle porzioni di centro storico, in particolare nei giardini antistanti la rocca o in quelli adiacenti al parcheggio di via XXIV Maggio. Un ruolo prezioso nelle indagini potrebbe essere svolto dalle telecamere presenti in quei luoghi. Vista l’ora, era da poco passata mezzanotte, che la zona, tutt’altro che periferica, l’episodio ha generato un certo timore in città.

Al riguardo del fatto sono intervenuti gli esponenti locali della Lega che hanno espresso indignazione e paura: «Inconcepibile pensare che una ragazza di 28 anni venga aggredita nella nostra città, in centro, nonostante ancora vogliano farci credere che Fano sia un’isola felice».

E Proseguono: «No, non lo è più un’isola felice nonostante ci si voglia riempire la bocca di tante belle parole. I fatti lo dimostrano. Tutto ciò che siamo abituati a leggere sui giornali può accadere anche qui e giovedì notte è successo. Per fortuna, grazie alla lucidità della ragazza aggredita, non abbiamo letto una storia ancor più drammatica ma resta il fatto che a Fano la sicurezza sembra dimenticata».

«Ci si nasconde dietro ad un finto perbenismo – concludono – che ci lascia indifesi di fronte alla violenza che continua a crescere in città. La noncuranza del territorio, il degrado di alcune zone, la mancanza di illuminazione, sono solo alcuni piccoli accorgimenti che potrebbero farci stare più sereni ma l’amministrazione se ne dimentica nonostante i grandi titoli sui giornali».