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Pesaro

Fano piange Maurizio Armanni, storico artigiano ucciso dal Covid-19

L'uomo, dopo essere stato ricoverato al nosocomio locale per un'ischemia, aveva contratto il virus nella struttura ospedaliera

chiesa di Santa Maria Goretti di Fano
chiesa di Santa Maria Goretti di Fano

FANO – Lutto a Fano per la scomparsa di una figura storica come quella di Maurizio Armanni, spentosi a 78 anni a causa del Covid-19 dopo che il suo fisico era già stato messo a dura prova negli ultimi mesi da un’ischemia. Tante le persone che lo ricordano in queste ore e che stamane hanno voluto prendere parte al funerale nella Chiesa di Santa Maria Goretti nel quartiere di Sant’Orso.

Il calvario del 78enne era iniziato lo scorso dicembre a causa di un malore che lo aveva colpito mentre si trovava fra le mura domestiche: subito era scattato il ricovero nel reparto di medicina d’urgenza del Santa Croce. Come da prassi, l’uomo era stato sottoposto a tampone covid, risultando negativo.

Grazie anche alle amorevoli e competenti cure del personale ospedaliero l’uomo si era rimesso e il 31 dicembre si preparava ad essere dimesso dal nosocomio per essere trasferito all’istituto Cante di Montevecchio dove avrebbe proseguito la riabilitazione. Un programma che ha dovuto fare i conti con un imprevisto: il 78enne, sottoposto a tampone prima di essere dimesso, è risultato stavolta positivo.

Da lì l’inizio di una vera e propria via crucis per l’uomo: prima il trasferimento nel reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Muraglia, poi il progressivo peggioramento della capacità respiratoria alla quale si è aggiunta un’infezione batterica che ha messo a dura prova il fisico già debilitato dalla lotta al coronavirus, fino al triste epilogo del 14 gennaio.

Maurizio Armanni era molto conosciuto in città anche grazie alla sua storica bottega, un laboratorio di elettromeccanica fondato nel 1955 che aveva ereditato dal padre.