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Pesaro

Fano, pesce senza tracciabilità: sequestrati 900 chili di sarde

Il pesce era totalmente sprovvisto dei documenti di tracciabilità: mancavano il nome della dell'imbarcazione, la zona di pesca, gli attrezzi utilizzati, il codice Fao, le quantità prelevate. Verrà distrutto in quanto pericoloso per la salute

Pesce sequestrato perchè privo di tracciabilità
Pesce sequestrato perchè privo di tracciabilità

FANO – Blitz degli uomini della Guardia costiera locale guidati dal Tenente di vascello Anthony Turzo al Porto di Fano. A finire sotto la lente d’ingrandimento svariate cassette di polistirolo bianco usate per il trasporto del pescato che stavano per essere caricate su un furgone. La verifica è stata eseguita nella serata di lunedì – 1 febbraio – dopo che la guardia costiera aveva notato del movimento sospetto nei pressi del mezzo.

All’interno delle cassette vi erano circa 900 chili di sarde in procinto di essere caricati su un furgone in sosta nella zona portuale. Peccato che il pesce in questione era totalmente sprovvisto dei documenti di tracciabilità: mancavano il nome della dell’imbarcazione, la zona di pesca, gli attrezzi utilizzati, il codice Fao, le quantità prelevate. La guardia costiera ha quindi contestato al conducente dell’automezzo una violazione della normativa sia comunitaria che nazionale.

Nei confronti dell’autotrasportatore è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.500 euro. Il personale Asur del servizio veterinario ha effettuato una visita ispettiva e disposto che il carico venisse distrutto: non essendo tracciabile è da ritenere potenzialmente rischioso per la salute umana.