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Pesaro

Fano, niente Carnevale a febbraio: la manifestazione si arrende alla pandemia. La reazione dei fanesi

Rinviata la classica edizione invernale al prossimo luglio. La presidente dell'Ente Carnevalesca Maria Flora Giammarioli fa sapere che si stanno comunque valutando iniziative per la settimana grassa

Il Carnevale di Fano arriva fino a Wissous: gemellaggio tra studenti
Il Carnevale di Fano arriva fino a Wissous: gemellaggio tra studenti

FANO – Niente Carnevale di Fano o quanto meno non nel suo classico periodo di febbraio. Troppo forte l’impatto di questa quarta ondata pandemica per poter mettere in atto una delle manifestazioni più rappresentative della città nonché una delle più antiche d’Italia. Una scelta che, in via ufficiosa era già trapelata prima di Natale ma che, alla luce dei dati giornalieri, è divenuta realtà. L’Ente Carnevalesca, in accordo con il Comune, ha preso la decisione di far slittare l’evento al mese di luglio.

Maria Flora Giammarioli
Maria Flora Giammarioli

«Una decisione che abbiamo preso a malincuore – spiega la presidente Maria Flora Giammarioli – ma non poteva essere diversamente visto il delicato momento sanitario che stiamo attraversando. La scelta deriva anche da un confronto con gli altri eventi di carattere nazionale che, come noi, hanno deciso di abbandonare l’idea dell’iniziativa in inverno con la consapevolezza che sarebbe stato impossibile riuscire ad organizzare la manifestazione così come la conosciamo».

La presidente conferma che nonostante il rinvio della classica edizione invernale si stanno valutando delle iniziative per la settimana grassa. «Lo scorso anno abbiamo organizzato un’edizione digitale per riuscire ugualmente a celebrare l’evento. Anche quest’anno faremo sicuramente delle iniziative, possibilmente in presenza, per sottolineare il periodo carnevalesco».

L’Ente Carnevalesca a questo punto ricalibrerà il progetto presentato per febbraio per adattarlo alla edizione estiva. «Il Carnevale è tradizione per il territorio, che porta con sé valori tanto economici quanto, e soprattutto, culturali e sociali. è motivo di orgoglio per la nostra Regione e per la nostra città, che durante eventi come questo fa risaltare il suo carisma, mettendo in mostra allegria e dinamicità, concretizzate nel lavoro dei nostri maestri carristi. Non possiamo pensare ad un anno senza Carnevale».

Nei prossimi giorni avverrà il confronto con il Comune e con tutte le maestranze per mettere a punto il programma per luglio. In attesa Giammarioli rassicura: «il Carnevale non si ferma».

La notizia è stata accolta in maniera con comprensibile tristezza dai fanesi: «Un altro duro colpo per la città – riferisce il titolare di un bar a ridosso del centro – ma è evidente che non si poteva fare altrimenti: la situazione non lascia molte alternative e ripetere un’edizione come quella del 2021 non avrebbe avuto molto. Si tratta comunque dell’ennesimo colpo al tessuto commerciale». Un pensiero in linea anche con altri fanesi che non gestiscono attività o bar: «Impossibile immaginare di far svolgere un evento del genere in queste condizioni. Si parla di recuperarlo a luglio: ho i miei dubbi sulla riuscita… un po’ come posticipare le festività natalizie… a mio avviso perde il senso».