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Pesaro

Fano-Grosseto, per il ministero manca il 90% dei fondi. Confcommercio Marche Nord: «Priorità per sviluppo economico»

Il direttore di Confcommercio Varotti incontra l’assessore Baldelli: «Serve forte azione unitaria per lo sblocco dei progetti»

Il tratto esistente della Fano-Grosseto

PESARO – Fano-Grosseto, mancano soldi e progettazioni definitive. La strada dei due mari sembra sempre più un miraggio.

Il direttore generale della Confcommercio Marche Nord Amerigo Varotti ha incontrato l’assessore regionale alle infrastrutture Francesco Badelli. Il tutto per via della nota del ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, secondo cui alla Fano-Grosseto manca il 90 per cento dei soldi necessari per realizzarla. E non ci sono progettazioni definitive per 9 degli 11 tratti.

«Questa opera è da Confcommercio, da sempre – spiega Varotti – considerata di estrema importanza per lo sviluppo economico e turistico dell’intera provincia di Pesaro Urbino. Per la Fano Grosseto, già in passato, abbiamo messo in campo diverse iniziative. Lo scorso novembre, ad esempio, presso la sede di Confcommercio a Fano avevamo promosso un incontro proprio con l’assessore Francesco Baldelli sulla situazione delle infrastrutture e in particolare il completamento dell’eterna incompiuta Fano-Grosseto».

Varotti ha espresso a Baldelli preoccupazione per le dichiarazioni di Salvini, in particolare per il non finanziamento dell’opera. L’assessore regionale ha fatto chiarezza: «L’equivoco sulle priorità, credo, sia nato dal fatto che il ministro abbia parlato di progetti immediatamente cantierabili, cioè pronti a partire. Sappiamo tutti che per la Fano-Grosseto, purtroppo, scontiamo un ritardo di 15-20 anni sulla tabella di marcia, a causa dell’immobilismo di chi ha governato le Marche in passato senza disegnare alcuna visione complessiva delle infrastrutture. Quando la Giunta Acquaroli si è insediata nel settembre 2020, abbiamo trovato l’opera declassificata a 2 corsie, uno schiaffo alla dignità di un territorio laborioso e dinamico come il nostro. Siamo ripartiti da zero, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo impresso un significativo cambio di passo ottenendo un risultato decisivo: quello di riattivare la progettazione, tra l’altro compatibile con le 4 corsie anche nel tratto marchigiano».

Varotti e l’assessore Baldelli

Di qui la battaglia per sbloccare la partita della progettazione della seconda canna della galleria della Guinza, visto che per problemi di sicurezza non potrà essere utilizzata la canna esistente.

«Attendiamo entro il 31 dicembre la consegna delle alternative progettuali per la realizzazione della seconda canna della Guinza. L’Anas ha affidato il compito ai progettisti su nostra richiesta il 18 ottobre. Da lì si valuterà quale progetto scegliere per poi sottoporlo ad approvazione della Commissione gallerie e del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Quindi si porrà la questione di reperire le risorse. Da quel momento il governo dovrà lavorare per i finanziamenti necessari per quella che l’attuale giunta regionale ritiene una priorità. Ad oggi, finalmente, Anas sta realizzando i progetti definitivi dei lotti della tratta marchigiana, impegno che, vorrei sottolinearlo per l’ennesima volta, siamo riusciti ad ottenere con la potenzialità delle 4 corsie». Conclude Varotti: «Quando saranno pronti i progetti servirà una importante azione unitaria per sostenere le richieste dell’assessore Baldelli e della Regione. Confcommercio, come al solito, è pronta a fare la sua parte».

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