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Pesaro

Fano-Grosseto, Biancani: «In quattro anni il Ministero non è stato capace di approvare un progetto»

Sull'opera il consigliere si fa sentire e insiste: «Tanti tavoli e protocolli, ma troppe lungaggini. Ora vogliamo le ruspe al lavoro. A Roma contrari alle 4 corsie»

La galleria della Guinza, foto Comitato Intervalle apriamo la Guinza

PESARO – Fano-Grosseto, polemiche sullo stato di avanzamento dei lavori dopo la riunione del consiglio superiore dei lavori pubblici. Il tema ora riguarda la realizzazione di due corsie con la possibilità di estenderle a quattro, come chiesto dall’assessore regionale Baldelli.

«La Fano-Grosseto è sempre stata una priorità durante la scorsa legislatura – spiega il consigliere Andrea Biancani – come abbiamo sempre ribadito e dimostrato in tutti i contesti, nonostante anche l’attuale assessore non perda occasione per far credere il contrario. Ricordo i viaggi a Roma e le decine di incontri al Ministero, con tecnici e rappresentanti politici, gli atti ispettivi, le lettere di sollecito, i sopralluoghi, il coinvolgimento costante dei sindaci e dei parlamentari, in particolare dell’onorevole Camilla Fabbri prima e di Alessia Morani in seguito.

Così come non dimentico, d’altra parte, la mancanza di risposte e di volontà, i tempi non rispettati, gli impegni non mantenuti, lo stallo burocratico e le lungaggini amministrative, nonostante le promesse e le rassicurazioni ricevute durante i colloqui con Ministri, vice Ministri, sottosegretari, vari dirigenti ministeriali e di Anas. Purtroppo per la burocrazia, che spesso rende infiniti i tempi e la scarsa volontà del Ministero, nonostante fossero previste risorse a bilancio all’interno del contratto di programma, non fu approvato alcun progetto in quattro anni».

Biancani sottolinea anche il lato tecnico: «Puntualizzo che sull’ipotesi 4 corsie il Ministero ha sempre ribadito la sua netta contrarietà, ma non per questo abbiamo smesso di impegnarci, puntando almeno sulle 2 corsie, con una soluzione che fosse compatibile anche con un ampliamento a 4 nel futuro. Purtroppo neppure quel progetto è andato avanti, di fatto mancava la volontà concreta di realizzarlo, a fronte di fondi che, almeno per la progettazione e parte dei lavori, erano già disponibili. Questa è la realtà che non abbiamo mai nascosto, perché non ci piace prendere in giro i cittadini e le amministrazioni.

Questa volta mi auguro che sulla Fano-Grosseto si proceda velocemente e con atti concreti, perché di protocolli con buone intenzioni in 30 anni ne abbiamo letti tanti: è ora di vedere le ruspe al lavoro. Spero che in tempi rapidi possa essere raggiunto questo traguardo così importante per il nostro territorio, frutto anche del lavoro portato avanti negli ultimi anni, confidando nella collaborazione di tutti i livelli istituzionali coinvolti e, per quanto possibile, non mancherà il mio sostegno».