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Pesaro

Fano sempre più green: stop al polistirolo al mercato ittico. Arriva “Sea in a Box”

Per il trasporto del pesce non si utilizzeranno più le cassette pericolose per l’ambiente. «Fieri di esserci aggiudicati queste risorse - spiega l’assessora Brunori - la sensibilità dell’Amministrazione è nota, visti gli impegni in questi anni»

stop al polistirolo al mercato ittico
stop al polistirolo al mercato ittico

FANO – La Città della Fortuna sempre più green ed attenta all’ambiente. A farne le spese stavolta sono stati gli scarti inquinanti del mercato del pesce. All’interno del mercato ittico per il trasporto del pesce infatti non si utilizzeranno più le cassette in polistirolo pericolose per l’ambiente.

stop al polistirolo al mercato ittico

Questo importante risultato arriva grazie all’impegno dell’amministrazione fanese che si è aggiudicata un finanziamento a fondo perduto per il 100% della spesa per la realizzazione di attività contro l’utilizzo di materiali inquinanti nell’ambito del settore pesca. E’ denominato “Sea in a Box”, il progetto presentato dal Comune di Fano insieme al Consorzio Ittico Fanese srl, il Circolo Legambiente Fano “Idefix” e la Confesercenti Pesaro e Urbino, per contrastare l’inquinamento marino. Grazie a queste risorse è possibile sostituire le cassette di polistirolo per il trasporto del pesce con box in plastica riutilizzabili. Inoltre, i fondi ottenuti permettono anche l’acquisto di un macchinario per la sanificazione delle stesse cassette che possono essere così riutilizzate a differenza di quelle in polistirolo.

Il costo complessivo dell’operazione è di 45 mila euro, di cui 29 mila euro per il macchinario per la pulizia delle cassette, mentre 15 mila euro sono per l’acquisto di 2500 nuove cassette di plastica che verranno messe a distinzione per la logistica ittica del nostro mercato.

Barbara Brunori

«Siamo fieri di esserci aggiudicati queste risorse a fondo perduto – spiega l’assessora all’Ambiente Barbara Brunori -. La sensibilità dell’Amministrazione contro i rifiuti è nota, visti gli impegni presi in questi anni. Questo progetto Sea in a Box affonda le radici nella tutela dell’ ambiente andando in due direzioni: la prima rientra nella promozione relativa alla riduzione di inquinamento, incentivando iniziative di tutela ambientale. La seconda si aggancia alla volontà di innovare e rendere più sostenibile il processo di produzione e trasporto legato al nostro mercato ittico. Il mare è un bene prezioso che va salvaguardato ed è nostro compito quello di attivare quelle leve affinché insieme si contrasti l’inquinamento nelle nostre acque. Siamo felici e condividiamo con gli attori che hanno sostenuto questo nostro progetto l’obiettivo di migliore la qualità della vita nella nostra città».

«Si tratta di una ulteriore dimostrazione dell’attenzione che l’amministrazione comunale ripone per l’area portuale e per le attività economiche ad essa connesse – sostiene il funzionario all’Ufficio Europa Davide Frulla – Un piccolo intervento, rispetto a temi più complessi e strategici che riguardano il settore della pesca e della valorizzazione dell’area portuale, ma comunque espressione di un dialogo sempre aperto con gli operatori del settore, mai mancato in questi anni, sia per quanto riguarda interventi di riqualificazione anche a fini turistici dell’area portuale, sia per altri di taglio più strutturale e di innovazione tecnologica correlati al settore produttivo».

Sotto il profilo ambientale inoltre il progetto è in linea con altri interventi attualmente in corso che si stanno realizzando sempre grazie a fondi europei e regionali gestiti dal Comune di Fano grazie all’ufficio Europa UOC Europa-Turismo

«Il consorzio ittico – afferma il direttore del mercato ittico Angelo Nardini – è stato favorevole a partecipare a questo bando con cui riduciamo l’inquinamento dovuto alle cassette di polistirolo. Naturalmente, oggi con questo contributo riusciremo ad ad essere al 100% sostenibili. Grazie alla macchina della sanificazione andremo anche a tutelare l’igiene legato all’utilizzo delle nuove cassette che saranno così riutilizzate».