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Pesaro

Fano e Fossombrone piangono Alessandro Oliva, il 31enne che ha perso la vita alla Gola Della Rossa

A tradirlo una delle sue grandi passioni: l’amore per la montagna ed i trekking. Il 31enne, di professione istruttore di ginnastica, spesso si concedeva delle passeggiate nelle splendide montagne che incorniciano le Marche

Alessandro Oliva
Alessandro Oliva

FANO – Due comuni in lutto per Alessandro Oliva, il 31enne che nella giornata dell’8 agosto ha perso la vita durante un’escursione al Foro degli Occhialoni all’interno del Parco Naturale della Gola Della Rossa. Sono ore di tristezza e cordoglio a Fano, comune dove il ragazzo si era trasferito da tanti anni con la famiglia, e Fossombrone, paese di origine del 31enne.

A tradire Alessandro una delle sue grandi passioni: l’amore per la montagna ed i trekking. Il 31enne, di professione istruttore di ginnastica, spesso si concedeva delle lunghe passeggiate nelle splendide montagne che incorniciano le Marche. Purtroppo però l’ultima escursione è terminata in tragedia: il giovane ha perso la vita sotto gli occhi impotenti degli amici che erano con lui. I 6 stavano percorrendo la ferrata a ritroso quando avrebbero sbagliato strada e si sarebbero ritrovati sulle pareti a strapiombo.

Alessandro, mentre stava aspettando gli altri, sarebbe improvvisamente scivolato nel vuoto. Un volo di quasi 100 metri che non gli ha lasciato scampo. I compagni di escursione hanno cercato di chiamarlo e, intuendo la gravità della situazione, hanno subito allertato i soccorsi.

Gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Marche intervenuti sul luogo

Gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Marche intervenuti sul luogo

Gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Marche intervenuti sul luogo

Sono arrivati i vigili del fuoco di Fabriano, i carabinieri di Genga coordinati dalla Compagnia di Fabriano, i sanitari del 118 e gli addetti del Soccorso alpino. Nell’arco di alcune ore, con verricello e l’eliambulanza Icaro 2, i 5 amici sono stati tutti recuperati. Il corpo di Alessandro è stato avvistato nel pomeriggio da una coppia di climbers. Gli uomini del Soccorso alpino e il personale del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e , dopo l’ok del magistrato, si sono adoperati per il recupero della salma da quella zona impervia.