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Pesaro

Fano continua il restyling: nuova veste per il Bastione Sangallo

Approvato il progetto definitivo. In arrivo nuova pavimentazione e luci sceniche. Brunori: «Credere nel valore della nostra storia e custodire i luoghi che conservano le nostre radici»

Bastione Sangallo
Il Bastione Sangallo a Fano

FANO – Prosegue l’imponente opera di restyling al volto della Città della Fortuna. Dopo i lavori degli ultimi mesi che hanno riguardato aree giochi, lo skate park, Fano 2 ma anche gli asfalti e le vie principali (vedi Viale Battisti), ora è la volta del Bastione Sangallo, detto anche Baluardo del Sangallo, all’estremo angolo orientale della città.

Progettata da Antonio da Sangallo il giovane nel 1532, quando il Papa Clemente VII volle una completa revisione delle strutture difensive nella Marca anconetana, l’opera fu portata a termine nel 1552 da Luca da Sangallo. Con i 220mila euro stanziati, è determinata e forte la volontà dell’amministrazione di tutelare questo bene monumentale che rappresenta un luogo anche di socialità che incarna, appunto, l’identità cittadina.

Ad annunciare l’approvazione del progetto definitivo relativo alla riqualificazione Barbara Brunori: «Verrà realizzata una nuova pavimentazione: infatti, verrà rimossa quella in coccio pesto che oggi è ammalorata e ne verrà realizzata una nuova, in piena armonia stilistica, con la ghiaia lavata in levocell. Nuova sarà anche l’illuminazione scenografica su tutto il perimetro della cinta muraria che enfatizzano l’imponenza e la maestosità del monumento. L’impianto sarà ad incasso nella pavimentazione della cinta muraria con una illuminazione radente a luce bianca che poi potrà essere adattata anche dal punto di vista cromatico a seconda delle occasioni». Sui tempi Brunori specifica che: «adesso verrà pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori e si punta a completarli per la fine della primavera 2023. Rimarchiamo con questo intervento, l’importanza di preservare i beni cari e identitari alla città. La storia custodita da questi luoghi affascinanti viene così messa a disposizione della comunità in un modo più pieno e accessibile. Crediamo nella potenzialità di questo luogo anche come elemento che accresce la socialità in una contaminazione tra storia e bellezza».

L’idea di sviluppo di questo monumento è più ampia e come afferma Brunori continuerà «nel mese di ottobre quando si andrà a sostituire la rampa di accesso. Si sta lavorando anche alla redazione di un progetto che favorisca la piena accessibilità al monumento con la realizzazione di accessi e uscite di sicurezza anche per persone diversamente abili mettendo il relazione sia l’accesso verso l’interno sia il collegamento tra la piazza inferiore e quella superiore del monumento».