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Pesaro

Fano, cena della discordia: #Ristoritalia in difesa di Varotti: «Non si possono ascoltare accuse alla persona di tale portata»

L'associazione ha voluto porgere la propria solidarietà al direttore della Confcommercio Area nord: «Attaccato il valore morale e civile di un individuo»

Umberto Carriera
Umberto Carriera

FANO – Passano i giorni ma non si placa la polemica innescata dalla cena della discordia andata in scena al ristorante Chic di Umberto Carriera che ha avuto come ospite il parlamentare Vittorio Sgarbi. Quanto successo, oltre ad aver innescato l’ennesima multa per il ristoratore, ha acceso un botta e risposta tra chi ha condannato quanto successo (Ricci, Seri, Ruggeri, Paolini e Varotti) e le risposte stizzite di Sgarbi e soprattutto Carriera che, tramite i social, ha attaccato senza mezzi termini l’onorevole Luca Rodolfo Paolini, parlamentare della Lega, e il direttore di Confcommercio Amerigo Varotti.

Su quanto è accaduto è scesa in campo anche l’associazione #Ristoritalia che ha voluto porgere le propria solidarietà nei confronti del direttore della Confcommercio Area nord Amerigo Varotti:«Il video scioccante del senatore Vittorio Sgarbi registrato l’altra sera presso uno dei locali di Carriera è a dir poco scandaloso. Non si possono ascoltare accuse alla persona di tale portata. Sicuramente in Italia esiste libertà di opinione ed espressione, ma non si travalica per il mero gusto di offendere e scalfire non le idee altrui ma il valore morale e civile di una persona».

E proseguono: «Non ci pieghiamo a giochi circensi di coloro i quali, fregiandosi di giustizialismo, giocano a far audience aspettando solo di trovar la finestra di uno spettacolo mediatico per entrare e divenire comparsa di qualche talent show. Siamo totalmente a favore del Forze dell’Ordine e del loro operato, anche quando non siamo certi del modus operandi. #Ristoritalia ha la forza, come Associazione, di arrivare nelle sedi opportune, sedi già frequentate in questi mesi, e discutere a pieno titolo ed alta voce gli argomenti con chi di dovere».

L’associazione ha preso posizione anche sull’attuale Dpcm: «Siamo assolutamente contrari alla chiusura delle nostre attività alle ore 18, vedendo come tutti – del resto -, quanto accade sino alle 22 in giro per strade, piazze e centri comuni, senza sicurezza e distanze, gente sprovvista per un’alta percentuale di mascherine di protezione, tutte le regole gestite scrupolosamente nella maggior parte delle attività che proprio a causa di questo sbagliato Dpcm alle ore 17.59 suonano la ritirata e perdono così il 70×100 del fatturato. Noi siamo per la sicurezza e per la salute ma è ormai innegabile che non sono i nostri luoghi protetti a mettere a rischio le persone anzi. Tutt’altro».