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Pesaro

Sfuma il sogno di Fano “Capitale della Cultura 2022”: la città della Fortuna non è tra le finaliste

L’amministrazione aveva sfoderato tutti gli assi, dal Carnevale al mare all'archeologia, ma la prima scrematura si è abbattuta sul progetto "Architetti dell’umano"

Fano
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FANO – Finisce prima di iniziare la rincorsa di Fano al titolo di ‘Capitale della Cultura 2022’. La città della Fortuna non è tra le dieci finaliste che concorreranno per questo prestigioso ruolo. La prima scrematura si è abbattuta sul progetto fanese “Architetti dell’umano“.

L’amministrazione aveva sfoderato tutti gli assi della città fornendo un’offerta caleidoscopica ed innovativa: il patrimonio archeologico di epoca romana, visibile in vari spazi d’uso della città, le tradizioni legate al Carnevale e per ultimo ma non ultimo, il rapporto con il mare. Il tutto sotto l’egida della figura-simbolo di Marco Vitruvio Pollione, autore in Età Augustea di De Architectura, il testo che definisce il canone dell’arte edificatoria classica, della cultura umanistica, poi ripreso in età rinascimentale e in epoche successive.

La giuria per la selezione della città Capitale italiana della cultura 2022, presieduta dal professore Stefano Baia Curioni, dopo aver esaminato le 28 candidature pervenute, ha selezionato i 10 progetti finalisti, così come previsto dal bando. Ad annunciarlo nella giornata del 16 novembre è stato il ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, guidato dal ministro Dario Franceschini.

Fra le dieci città si contenderanno il titolo (verrà assegnato a metà gennaio 2021) ci sono due capoluoghi di regione (Ancora e Bari), quattro capoluoghi di provincia (L’Aquila, Verbania, Taranto e Trapani) e quattro centri più piccoli (Volterra, Procida, Pieve di Solingo e Cerveteri). Non mancano le vittime illustri in questa prima fase di selezione tra cui Arezzo, Pisa e Verona.

Un’occasione sfumata per Fano che tanto aveva investito in termini di energia nel progetto: entrare nella rose delle dieci sarebbe già stato un grosso successo in termini di visibilità. Rimane comunque la soddisfazione di aver presentato un ottimo lavoro che comunque sarà utile per pensare e pianificare la Fano del futuro.