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Pesaro

Estetisti e parrucchieri chiusi, Confcommercio Pesaro: «Si segua l’esempio dell’Abruzzo»

Dura presa di posizione della categoria con la presidente Stella Scarpa: «Molti dei servizi erogati nei centri estetici sono da ritenere indispensabili»

PESARO – «Ci ritroviamo a malincuore nella stessa identica situazione di un anno fa: in zona rossa e con le nostre attività chiuse, in quanto i servizi alla persona sono ritenuti non indispensabili». Così Stella Scarpa, presidente del gruppo salute e benessere Confcommercio riguardo la chiusura di estetiste e parrucchieri.

«Come Presidente del Gruppo “Bellezza Salute Benessere Confcommercio Pesaro Urbino Marche Nord” mi sento di parlare a nome della categoria delle estetiste e di far presente che, molti dei servizi erogati all’interno dei nostri Centri Estetici, sono invece da ritenere indispensabili e vadano equiparati ad altre attività a cui è consentito restare aperte.

In tal senso ci terrei a far presente che il ruolo dell’estetista è cambiato nel corso degli anni, grazie ai numerosi corsi di aggiornamento professionali. Pensiamo alle estetiste specializzate in Estetica Oncologica ad esempio, che si rendono attive, quotidianamente, nei confronti del miglioramento della qualità di vita dei pazienti oncologici, intervenendo sulle loro cicatrici chirurgiche, sul lenire la loro pelle dagli effetti delle terapie, sul benessere della loro circolazione, attraverso il supporto del massaggio specifico. 

Pensiamo alle estetiste specializzate in percorsi di dimagrimento e di rimessa in forma funzionale sulla persona e alle estetiste specializzate in tecniche di epilazione laser». 

Per la categoria quindi uno «stop ingiustificato. È davvero un peccato interrompere un iter di trattamento, che segue una specifica e seria programmazione, nel rispetto della fisiologia di un corpo. 

Trattasi di tipologie d’intervento che debbono essere consequenziali e non interrotte improvvisamente, e soprattutto non possono continuare ad essere viste come non essenziali.  

A tal ragione si richiede l’opportunità di restare aperti in zona rossa, considerate anche tutte le misure precauzionali intraprese dalla nostra categoria. Una categoria che ha applicato scrupolosamente i protocolli di sicurezza indicati dalla Regione e dal Governo, investendo risorse per lavorare in sicurezza sui propri clienti. Bisogna a questo aggiungere anche il fatto che nei Centri Estetici una operatrice vede e tratta una sola persona alla volta, all’interno di cabine chiuse, con ogni trattamento intervallato, l’un l’altro, da disinfezione, areazione e compilazione di specifico registro».

La categoria guarda all’Abruzzo che ha firmato l’apertura di parrucchieri e centri estetici e chiede al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, l’opportunità di seguire l’esempio.

«Per ultimo, ma non per grado d’importanza, è opportuno sollevare anche il problema dell’abusivismo, che prolifererebbe in caso di chiusura  prolungata di queste attività, molti loro “concorrenti sleali” approderebbero all’interno delle abitazioni dei clienti, senza il rispetto di alcun protocollo di sicurezza e con conseguente rischio di contagio, non solo nei confronti del Covid».