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Pesaro

L’estate di Pesaro: ombrelloni ogni 10,5 metri quadri, suolo pubblico gratis e centri per bambini

Alle porte la stagione calda tra regole, divieti e possibilità. Le spiagge libere resteranno tali, dal Comune spazi gratis a chi ha negozi e ristoranti

La spiaggia di Pesaro

PESARO – Verso la stagione estiva. In spiaggia ombrelloni ogni 10,5 metri quadri di distanza. Le spiagge libere restano libere, senza sconfinamenti dei concessionari. E per i locali il Comune di Pesaro è pronto a dare gratuitamente il suolo pubblico per aumentare la capienza dei ristoranti e bar.

Pur con tutte le limitazioni imposte per evitare contagi da Covid, la Cna di Pesaro e Urbino accoglie con favore il nuovo provvedimento della Regione Marche per le attività balneari. «Sono state accolte molte delle nostre richieste e osservazioni  al precedente documento della Regione – commenta il responsabile provinciale di Cna Balneatori, Antonio Bianchini –; ora possiamo parlare di misure ragionevoli che comunque rispettano tutte le garanzie di distanziamento sociale, di igiene e sicurezza previste dai protocolli anti-Covid».
Ma vediamo quali sono. La distanza tra ombrelloni è stata fissata a 10,50 mq contro la previsione iniziale di 22,5 poi ridotta a 12; sono state superate le procedure burocratiche previste all’inizio (registro delle azioni, annotazioni delle presenze, receptionist), puntando invece su una corretta e puntuale sensibilizzazione ed informazione dell’utenza su rischi da Covid19. È mantenuta la possibilità di attività ludico sportive ove ve ne siano le condizioni di sicurezza. 

«A questo si è giunti – conclude la Cna – grazie all’ascolto e all’interlocuzione avuti in queste settimane con l’assessore Pieroni, il presidente Ceriscioli e la solita attenzione preziosa del consigliere Biancani».

Proprio il consigliere regionale Andrea Biancani interviene: «La spiaggia libera sarà libera. I Comuni dovranno garantire l’adozione di misure di mitigazione del rischio, in particolare: la regolamentazione degli accessi per evitare assembramenti, il distanziamento sociale, il rispetto delle misure di mitigazione di rischio da parte dei bagnanti e il controllo del rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge. Dovrà essere rispettata la distanza minima di 3,50 metri da palo a palo per gli ombrelloni e di 2 metri tra i lettini, sdraie, teli da mare”.

Il sindaco Matteo Ricci fa il punto della situazione. «Lunedì 18 maggio riapriranno alcune attività: bar, ristoranti, gelaterie, parrucchieri, barbieri. Vogliamo dare suolo pubblico a tutte le attività che hanno bisogno di spazio per garantire sicurezza. Dal centro al mare, passando per i quartieri. L’assessore Frenquellucci seguirà le richieste. Di certo daremo suolo pubblico gratuitamente già dalla prossima settimana. Magari sarà l’occasione per sperimentare nuovi tratti di aree pedonali o Ztl, per spingere ulteriormente sulla sostenibilità».  Inoltre: «Siamo in attesa del decreto maggio. Lì ci sono molte risposte alle attività che hanno sofferto di più. Speriamo che le risorse arrivino velocemente. È importante che prima del 18 maggio ci siano certezze sul sostegno alle attività che devono riaprire: aiuti a fondo perduto, ammortizzatori sociali e credito».

Rispetto all’estate il sindaco dice: «Siamo impegnati a fare ripartire la stagione, ma dipenderà dall’andamento del virus. Per questo, adesso, raccomandiamo cautela: una ricaduta avrebbe un effetto devastante. Bene il bonus vacanze per recuperare con il turismo italiano. Spiagge libere agli stabilimenti? Siamo contrari: rischiamo di fare discriminazioni tra bagnini. Sono pochi quelli che confinano con i tratti liberi. Significa avvantaggiare qualcuno a discapito di tutti gli altri. Piuttosto, pensiamo che sia il momento per attrezzare ancora meglio le spiagge libere con servizi di base. Ho chiesto alla giunta di ragionare su questo punto. L’apertura della stagione estiva, se tutto sarà confermato, è prevista per il 29 maggio».

Evidenzia Ricci: «Oltre al tema della mappatura, ancora confuso, l’altra criticità della fase due riguarda i bambini. Noi siamo pronti a organizzare centri estivi e servizi educativi temporanei per aiutare le famiglie, ma dobbiamo avere una normativa nazionale che ce lo consente. Ad oggi non si può». Sul futuro: «Insistiamo su bicipolitana e mobilità sostenibile, accelerando sui parcheggi scambiatori. Arriveranno gli incentivi sulle ciclabili e sull’acquisto di bici. Il tema dell’elettrico, abbinato anche ai monopattini, faciliterà le lunghe percorrenze. Noi abbiamo già investito in questi anni e partiamo avvantaggiati».