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Pesaro

Pesaro, l’eroina negli slip: arrestato richiedente asilo

Le volanti della questura di Pesaro sono intervenute in via Cardinal Massaia. Il nigeriano ha reagito con calci e pugni

L'auto della Polizia

PESARO – Era arrivato da Rimini per spacciare eroina ma i poliziotti lo hanno preso.

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, finalizzati alla  prevenzione e repressione dei reati in genere, con particolare attenzione al fenomeno dello spaccio degli stupefacenti, specie nelle zone della Stazione ferroviaria e del parco Miralfiore, disposti dal Questore di Pesaro; nella giornata di venerdì, il personale del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, durante il primo pomeriggio in via Cardinal Massaia, ha notato un ragazzo di colore, che cercava di nascondersi alla vista degli agenti. 

L’atteggiamento insospettiva non poco gli agenti, che decidevano di controllarlo, ma nemmeno il tempo di fermare il mezzo che il ragazzo, risultato richiedente asilo, si dava alla fuga, incurante del pericolo che metteva in essere, correndo a capofitto tra le strade cittadine verso le auto che sfilavano, cercando di mettere in difficoltà gli uomini che lo inseguivano a piedi.  

Sebbene atletico e giovanissimo gli agenti riuscivano non senza difficoltà a raggiungerlo e bloccarlo in via delle Contramine, anche grazie all’aiuto delle Volanti della Questura, che coordinate dalla centrale operativa, stringevano le vie di fuga al fuggitivo. 

Una volta bloccato, nel tentativo disperato di svincolarsi alle mani che lo avevano bloccato non si faceva scrupolo di colpire a calci e pugni gli uomini in divisa, che riuscivano comunque ad immobilizzarlo e condurlo presso gli uffici della questura. 

Dopo una accurata perquisizione venivano rinvenuti occultati negli abiti e negli slip, numerosi dosi preconfezionate di un vero e proprio campionario di stupefacenti,  tali da soddisfare tutte le richieste di una variegata clientela. 

La droga rinvenuta e la considerevole somma di danaro che deteneva, frutto sicuramente  dell’attività illecita, venivano sequestrate e l’uomo tratto in arresto per i reati ascrittigli, in attesa delle determinazioni della magistratura per la convalida di sabato.