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Pesaro

Episodio razzista, l’Urbino calcio ha presentato ricorso

Il presidente Andrea Pazzaglia vuole andare fino in fondo e parla di un episodio intollerabile. Anche la Polizia ha acquisito i filmati per avviare una indagine

La panchina dell'Urbino Calcio, foto pagina Facebook

URBINO – Un suo calciatore era stato definito “mangiabanane” da un giocatore avversario: l’Urbino calcio presenta il ricorso.

In attesa di conoscere la decisione del giudice sportivo in merito alle sanzioni disciplinari comminate dall’arbitro Alessio Ercoli di Fermo nella partita tra Urbino e Montefano, disputata domenica allo Stadio Montefeltro e terminata per 1 a 0 per gli ospiti, l’Urbino Calcio ha presentato il pre-ricorso alla Lega Nazionale Dilettanti. E intanto anche la Polizia sta effettuando accertamenti.

La contestazione della società gialloblu riguarda la decisione dell’arbitro di non sanzionare il portiere del Montefano Marco Rocchi, che avrebbe rivolto in due diverse occasioni insulti razzisti nei confronti dell’attaccante dell’Urbino Salif Papis Cisse, e di espellere invece l’allenatore ducale Maurizio Montalti per proteste. «Stiamo aspettando di avere più materiale per procedere con il ricorso vero e proprio – ha detto al Ducato il presidente dell’Urbino Calcio Andrea Pazzaglia – ma già dai racconti di chi ha visto e sentito è chiaro che il fatto sia avvenuto».

Tra le testimonianze della vicenda c’è anche quella dell’attaccante a cui il portiere del Montefano avrebbe rivolto l’epiteto razzista di “mangiabanane”. Ed è proprio nei confronti dell’atteggiamento del portiere che la società ducale punta il dito: «La cosa importante è che il portiere venga squalificato – ha affermato Pazzaglia –, i tre punti della partita non ci interessano, davanti a certe cose il risultato sportivo passa in secondo piano. Ma il fatto che Rocchi non si sia scusato col nostro giocatore è veramente un comportamento intollerabile, che non può rimanere impunito».

Il presidente del Montefano Stefano Bonacci continua a negare qualunque accusa di razzismo nei confronti dei propri giocatori.

Della vicenda si sta occupando anche il commissariato di polizia di Stato di Urbino. Il vice-questore Simone Pineschi ha confermato che la Polizia “è in fase di acquisizione del materiale audiovisivo relativo alla partita di domenica e sono in corso accertamenti al fine di far luce sulla natura delle frasi dette dal portiere del Montefano nei confronti dell’attaccante dell’Urbino”.