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Pesaro

A corpo libero: a Pesaro il Marche Pride 2022 – VIDEO

Il lungomare di Pesaro scenario del corteo che ha raggruppato la comunità LGBTQIA+ e che da piazzale della Libertà ha raggiunto Baia Flaminia

A Pesaro il Marche Pride

PESARO – É’ stata Pesaro ad ospitare il Marche Pride 2022. L’orgoglio LGBTQIA+, fatto di tutti i colori dell’arcobaleno, ha sfilato sul lungomare da piazzale della Libertà fino a raggiungere la rosa dei venti a Baia Flaminia. Provocazioni nei costumi e negli slogan, massima serenità e consapevolezza della diversità, accolta di buon grado dalla città a partire dalle sue massime istituzioni il sindaco Matteo Ricci, Camilla Murgia assessora alla gentilezza ed il vicesindaco Daniele Vimini. «Ospitare il Marche Pride è un onore ma soprattutto una responsabilità che le Amministrazioni, in questo momento delicato, hanno il dovere di assumersi per tutelare i più fragili e deboli da qualsiasi azione di odio e violenza».

«Il Pride – hanno proseguito gli amministratori pesaresi accompagnati da tanti altri loro omologhi non solo della provincia – è una manifestazione culturale, dedicata alle famiglie e alla cittadinanza tutta, che trova nel corteo il suo momento corale, di condivisione e di espressione. Un appuntamento sì colorato e festoso ma, allo stesso tempo, anche una presa di posizione netta contro ogni forma di discriminazione. Una dichiarazione collettiva contro l’omotransfobia, l’odio verso i deboli, il bullismo omofobico ma anche i pregiudizi e gli stereotipi, a favore di una società accogliente e inclusiva».

Ancora più chiare e decise le parole dei rappresentanti delle associazioni che hanno organizzato la parata e le tante manifestazioni che nel corso dei giorni hanno preceduto sempre a Pesaro l’atto finale. «Possiamo definire il 2022 l’anno dei diritti mancati e mancanti. In sostanza l’anno dei diritti negati» hanno detto tutti insieme. Chiara la delusione per una classe politica che, dopo aver proposto il DDL Zan contro l’omolesbobitransfobia, la misoginia e l’abilismo non è riuscita a renderlo Legge dello Stato.

«Il DDL Zan che, non senza distinguo e critiche, abbiamo sostenuto – hanno ribadito i rappresentanti della comunità LGBTQIA+ – aveva dalla sua parte la maggioranza degli italiani e delle italiane in ogni sondaggio. Nonostante ciò, nonostante le migliaia di persone scese in numerose piazze italiane in diverse occasioni, nonostante tutti e tutte i parlamentari che si sono spesi a scriverlo e a difenderlo dalla propaganda che voleva affondarlo, il Parlamento è riuscito a non compensare la fiducia della comunità e dei cittadini e delle cittadine».

A Pesaro dunque un vero e proprio corteo con centinaia di partecipanti soprattutto giovani, seguiti con interesse a partecipazione da tante persone ai bordi della strada. Insomma dopo la pandemia il mondo LGBT+ è tornato a farsi vedere pubblicamente, sicuro di meritare considerazione politica e non solo curiosità.