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Pesaro

Coronavirus fase 2, Amadori (Pd): «Abbiamo bisogno di tornare a vivere». Lega: «Offensivo e raggelante»

La ripartenza dopo l'emergenza diventa terreno di scontro tra il capogruppo del partito democratico secondo cui «non viviamo solo per lavorare, ma anche per cene e lunghe notti» e i consiglieri del carroccio che replicano piccati: «Ha dimenticato il dolore di chi ha perso i cari»

I consiglieri della Lega Biagiotti, Totaro, Andreolli, Dallasta, Marchionni

PESARO – Botta e risposta tra Lega e Pd sul tema della ripresa e della fase 2 dopo l’emergenza del coronavirus. Il lavoro diventa terreno di scontro.

Massimiliano Amadori, capogruppo Pd in Consiglio comunale spiega che «la quarantena si sta avviando verso la sua fase finale. Da quando oltre ai controlli sono state introdotte anche le sanzioni (dal 25 marzo in poi) in Italia sono stati fatti circa 5,7 milioni di controlli, spesso alle stesse persone, che magari erano semplicemente costrette ad andare al lavoro, o a comprare un farmaco salvavita. Di questi 5,7 milioni di controlli (alcuni svolti ispirandosi alla Cavalcata delle Valchirie di Apocalypse Now, e quindi francamente ridicoli e offensivi, altri rigidi e legalistici), solo il 3,5% hanno portato alla multa. E solo lo 0,04% alla denuncia. I pesaresi insomma hanno risposto bene e chi dice il contrario è fin troppo condizionabile dallo storytelling anti-italiano dell’indisciplinatezza popolare e dei «è pieno di gente in giro», buono al massimo per le barzellette».

Il capogruppo Pd Massimiliano Amadori


Si guarda alla ripresa. «In ogni caso, ora che questa prima fase andrà ad esaurirsi, la sfida credo debba essere non solo quella dirimente di garantire il lavoro in sicurezza, ma sapere come saranno le nostre vite da qui in avanti. Banalmente, non viviamo solo per lavorare, ma anche di cene con gli amici, musica, cultura, notti lunghe. Da Roma vorremo capire come tornare gradualmente alla normalità, consapevoli che chi dice che non dovremmo ci sta prendendo in giro, ci tratta come ragazzini e non sta facendo i conti con la Storia. Quando i canali di Venezia torneranno ad essere meno limpidi, quindi sentiremo il rumore dei bambini per strada oltre che il canto degli uccellini, quando torneremo a vedere le partite della Nazionale accalcati in un bar in spiaggia, affollando la bicipolitana, beh quello forse non sarà il migliore dei mondi possibili, ma il mondo in cui abbiamo tremendamente bisogno di tornare a vivere. Per il nostro benessere, economico, e psicologico».

I consiglieri della Lega Giovanni Dallasta, Roberto Biagiotti, Dario Andreolli, Francesco Totaro e Andrea Marchionni rispondono punto su punto.

«Leggiamo con stupore che il Pd con un colpo di spugna ha già dimenticato il dolore delle famiglie per la perdita di un caro e la sofferenza di chi sta ancora combattendo con il virus e, come se niente fosse, scalpita per capire quando si potrà di nuovo festeggiare. È una vergogna che, in un momento così delicato, appaia una riflessione del capogruppo del Pd Amadori, terribilmente fredda e in alcuni passaggi offensiva. È offensivo nei confronti delle forze dell’ordine che, con i controlli, non hanno fatto altro che applicare i vari decreti partoriti dal governo Pd-M5S, ed è raggelante il tono con cui il Pd parla di feste, spiaggia e ciclabili e non senta invece la necessità di parlare delle persone che sono rinchiuse in casa da giorni per mancanza di tamponi, di tutte le piccole e medie imprese e autonomi che oltre a non intravedere un futuro, ad oggi, non hanno visto un euro, o a come rilanciare il nostro territorio  che è stato così tanto martoriato dal virus e che sarà visto con diffidenza dai turisti. Ci dissociamo totalmente dalle parole del capogruppo Pd e come gruppo Lega ci faremo testimoni di tutte quelle persone in difficoltà che purtroppo, ancora per diverso tempo, non potranno pensare al divertimento».