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Pesaro

Confcommercio Pesaro: «Ristorazione, agroalimentare e turismo la leva di sviluppo economico delle Marche»

Convegno a Pesaro sul ruolo del comparto e patto di crescita. Acquaroli: «Potenzialità che possono promuoverci». Il nodo delle infrastrutture

Il convegno in Confcommercio a Pesaro

PESARO – Un nuovo modello di sviluppo per la Provincia di Pesaro e le Marche che parta dal turismo, dall’enogastronomia e dall’agroalimentare. È quanto emerso dal convegno “Ristorazione, agroalimentare, infrastrutture e turismo: una rete per valorizzare le Marche“, organizzato da Confcommercio Marche Nord e Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), il 25 novembre.

Il direttore Confcommercio Amerigo Varotti ha sottolineato: «Ristorazione, agroalimentare e turismo sono la leva di sviluppo dell’economia della provincia di Pesaro. Una parte della politica è legata al passato e non vede il traino nei nostri settori. Ma è da qui che passa la crescita, la piena occupazione, lo sviluppo. Vogliamo partecipare con la Regione per far sì che questi obiettivi vengano raggiunti insieme».

Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha parlato di Pnrr e investimenti ricordando come «davanti a opportunità importanti in passato ci siano state delle sconfitte. Dobbiamo spingere sulle nostre potenzialità perché la competitività del territorio dipende da un’offerta turistica, gastronomica, culturale, manifatturiera e artigianale che riesca a promuoverci e costruire opportunità senza rincorrere modelli irraggiungibili. La dimensione e la morfologia contrastano con altri modelli di sviluppo. Ben venga il confronto con tutti gli attori per delineare le opportunità di crescita».

Il vicepresidente della Fipe Nazionale Aldo Cursano ha voluto evidenziare come «non si sia ancora creato un sistema identitario del paese e del Made in Italy. Chi viene nel nostro paese vuole vivere come noi, un patrimonio immateriale che però non è mai stato accompagnato da una politica che potesse sostenerlo. Serve una visione di un nuovo sviluppo che guardi alla sostenibilità ambientale, economica e sociale. È da qui che bisogna ripartire: da un nuovo patto tra tutti gli attori della filiera, che devono fare squadra per rilanciare con ancora maggior vigore il settore dell’agroalimentare e dei pubblici esercizi».

Sull’importanza della formazione si è soffermato l’assessore regionale Stefano Aguzzi: «Sto dedicando grande energia per dare una risposta utile alla richiesta di lavoratori sempre più formati. Abbiamo cercato di comprendere e individuare a pieno le esigenze del mercato del lavoro e creare nuovi percorsi, o sostenere quelli già esistenti, di formazione professionale per giovani e meno giovani. Abbiamo ascoltato e coinvolto le imprese per mettere a punto i profili più interessanti e necessari e favorito la formazione professionale direttamente all’interno delle aziende. Ritengo sia importante investire anche sulla crescita professionale di chi già lavora. Nei settori del turismo, dell’agroalimentare, della ristorazione, ci siamo fortemente adoperati per fornire numerosi corsi di formazione».

I relatori

Del ruolo fondamentale che rivestono le infrastrutture ha parlato l’assessore Francesco Baldelli: «Non c’è futuro senza infrastrutture moderne e di supporto a chi opera in un territorio come quello marchigiano. Il cambio di passo impresso dalla Giunta Acquaroli è finalizzato a sostenere le imprese e l’occupazione, e ad uscire nel più breve tempo possibile da una crisi che imperversa da più di un decennio, frutto anche della mancanza di infrastrutture all’altezza di un territorio dinamico e laborioso, e che deve competere con le aree più sviluppate d’Europa. Dove si è investito in opere infrastrutturali i risultati sono sotto gli occhi di tutti: basti pensare alla Quadrilatero e all’impatto sullo sviluppo di Civitanova Marche. Il modello Quadrilatero va replicato anche per la Fano-Grosseto. Le Marche sono la cerniera tra Nord e Sud».

Le conclusioni sono state affidate al vicedirettore Trufelli e al segretario Fipe Davide Ippaso: «Un grande ringraziamento ai relatori per gli interessanti e a tutti gli ospiti. Confcommercio c’è e vuole fare rete. Vogliamo creare una formazione innovativa utile per entrare nel settore agroalimentare e una nuova figura professionale denominata ‘jolly’ che dovrà sopperire agli orari pesanti che stanno allontanando tante persone da questo mondo. La Fano Grosseto deve creare quel cordone che potrà unire finalmente le Marche alla Toscana, regione che non è più così lontana da ciò che possiamo offrire».

Al termine del convegno si è passati alla sottoscrizione della “Carta dei Valori” della ristorazione italiana della Fipe.