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Pesaro

Confcommercio: «#Ioapro un flop epocale, i ristoratori rispettano le leggi»

Il direttore Marche Nord Amerigo Varotti: «Ci auguriamo sanzioni pesanti, noi lavoriamo a livello istituzionale per ridurre bollette»

Amerigo Varotti, direttore Confcommercio

PESARO – Zero ristoranti aperti a Pesaro, il direttore della Confcommercio Amerigo Varotti commenta l’iniziativa #ioapro1501. «In Italia e nella nostra provincia è stato un fallimento totale come era nelle nostre aspettative conoscendo la serietà ed il rigore delle imprese e dei nostri associati. Un fallimento ancora più evidente nella nostra provincia, da dove è partita l’iniziativa. Qui nessuno o quasi vi ha aderito».

«Il promotore dell’iniziativa su quattro locali gestiti ha deciso di partecipare solo con uno e non quello pesarese come annunciato con enfasi a più riprese. E non certo per “depistare” la stampa (come farebbe a giustificare diversamente la propria presenza?) o le forze dell’ordine ma, probabilmente, per non incorrere in sanzioni molto più pesanti visti i precedenti del locale pesarese».

Varotti parla allora di «un flop epocale (questo sì che passerà alla storia, parafrasando un commento sui social) che però dimostra e conferma che i ristoratori e i titolari di pubblici esercizi sono persone serie, non si fanno abbindolare da falsi profeti. I ristoratori rispettano le leggi; imprenditori che sono in grave sofferenza economica per le conseguenze dei vari provvedimenti governativi; che vogliono ritornare ad aprire e lavorare per non morire, non chiudere l’attività che dà sostentamento alla propria famiglia. Ma chiedono di farlo nell’alveo della legalità».

Confcommercio chiede con forza i risarcimenti «senza ricorrere a comportamenti illegali. Il flop dell’iniziativa dimostra anche la forza ed il radicamento territoriale e sociale della nostra organizzazione che – mi sia consentito – più di tutte le altre ed insieme all’associazione ristoratori ha lavorato per far capire la necessità di lavorare e protestare nell’ambito della legalità anche per i rischi economici (sanzioni e chiusura dei locali)  per le imprese ed il rispetto che si deve ai propri clienti che, come nel caso di Mombaroccio, saranno chiamati a pagare multe salate (parlamentare compreso)».

Varotti chiude con un «plauso e un ringraziamento alle forze dell’ordine – coordinate dal signor prefetto – per l’impegno nel far rispettare la legge e sanzionare i comportamenti illegali. Ci riferiamo alle sanzioni comminate l’altra sera e quelle che arriveranno, immaginiamo certamente più pesanti ed in linea con la gravità dei comportamenti».

Confcommercio chiude facendo sapere che proseguiranno gli incontri istituzionali, sia con il ministero che nei livelli locali con Regione e Comune «per aiutare le imprese di questi settori (compreso alberghi, agenzie di viaggio, palestre e piscine). Abbiamo richiesto a Marche Multiservizi e Aset incontri per la riduzione dei costi del servizio idrico e rifiuti».