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Pesaro

Cna Pesaro: «Incomprensibile la soppressione del bonus facciate, penalizza la ripresa economica»

I costruttori: «Bene la proroga del Superbonus, ma il vero motore dell'economia era il bonus facciate con il 55% degli interventi in edilizia»

PESARO – Il Bonus facciate sembra essere il motore del rilancio dell’edilizia. Ma i provvedimenti del governo scontentano Cna. «Bene la proroga del Superbonus ma incomprensibile il mancato rinnovo delle agevolazioni per il Bonus facciate. Condividendo l’indicazione del Governo di prorogare a tutto il 2023 il Superbonus 110% (una misura che sta dimostrando di essere un volano per la ripresa economica)».

In questi mesi la CNA di Pesaro e Urbino ha cercato di fare una fotografia sulla tipologia di interventi effettuati. Contrariamente a quanto si pensa il Superbonus, con il suo 110% di defiscalizzazione, non è stato il protagonista assoluto. Anzi. In provincia di Pesaro e Urbino la parte del leone spetta al cosiddetto Bonus facciate (che prevede tinteggiatura e sistemazione dei balconi), che registra il 55% sul totale degli interventi richiesti per un importo medio ad abitazione che oscilla tra i 12 e i 18mila euro.

Al secondo posto (il 25% degli interventi in provincia), si piazza il Bonus efficientamento energetico (sostituzione caldaie, impianti termici, solare termico e infissi a risparmio energetico), che prevede misure di defiscalizzazione del 65% ed un importo medio dei lavori che oscilla tra i 10 e 15mila euro.  

Al terzo posto con una percentuale del 15% sugli interventi totali si piazza invece il Bonus ristrutturazioni (con recupero fiscale del 50%) per interventi di ristrutturazioni murarie interne ed esterne, per un importo medio di 35-40mila euro.

All’ultimo posto si piazza il Superbonus del 110% con appena il 5% sugli interventi totali e con lavori per importi oltre i 70mila euro. L’entità e la complessità delle procedure, la rendono al momento una delle misure meno applicate nonostante l’appetibilità data dalla percentuale di recupero fiscale.  

«E comunque, a proposito di Superbonus, è incomprensibile – afferma il segretario della Cna di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni – limitare la proroga soltanto a condomini e edifici IACP, escludendo tutte le singole unità immobiliari e gli edifici funzionalmente indipendenti, così come non prorogare il bonus facciate».

«Per la Cna – commenta Fausto Baldarelli, responsabile di Cna Costruzioni di Pesaro e Urbino – ridurre le misure di incentivazione per la riqualificazione energetica e la valorizzazione del patrimonio immobiliare contrasta con l’orientamento di una manovra espansiva per sostenere e consolidare la crescita annunciata dal Governo e che trova conferma nel documento programmatico di bilancio approvato dal Consiglio dei Ministri. Riteniamo che limitare la platea dei beneficiari del Superbonus penalizzi soprattutto le piccole e medie imprese e la grande maggioranza dei piccoli comuni italiani. Al tempo stesso il bonus facciate, come dimostrano anche gli interventi in provincia di Pesaro e Urbino – sta dimostrando di centrare il duplice obiettivo di stimolo all’economia e di strumento efficace per rendere più belle strade e piazze del nostro Paese».