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Pesaro

Cisl: «Una app per accedere alle prenotazioni di visite mediche: per gli anziani è penalizzante»

Giovanni Giovanelli critica il nuovo sistema informatizzato. «Esprimiamo disappunto, non tutti possono accedere al servizio, deciso senza confronto»

PESARO – Una App per accedere al Cup, il centro unico di prenotazione. La Cisl esprime «profondo disagio» soprattutto in relazione alla popolazione anziana.

Giovanni Giovanelli della Ast Cisl Fano sottolinea che «la dirigenza sanitaria non si rende conto che non tutti possono accedere ai nuovi strumenti con una app internet e sistemi di prenotazione – registrazione informatizzati.  La popolazione anziana, che raggiunge in alcuni comuni anche il 32% del totale, non sempre riesce ad utilizzare questi strumenti. Cisl di Fano e Fnp Pensionati esprimono il profondo disappunto per questa scelta che crea disagio ai cittadini e ostacola ancora maggiormente l’accesso al servizio sanitario già difficoltoso con il Cup.  L’aspetto che ci lascia profondamente amareggiati è anche la completa mancanza di interlocuzione sulle scelte sanitarie che  avvengono nel nostro territorio, nonostante le ripetute richieste di incontro ad oggi inevase e alle quali non è giunta nemmeno una risposta di diniego dell’incontro. Solo un silenzio assordante».

Per la Cisl c’è «la necessità di comprendere come sono riorganizzati i servizi territoriali distrettuali, l’Adi, i servizi per la disabilità ( logopedia , fisioterapia),  la riorganizzazione dei poliambulatori (quanti sono, dove sono allocati, quali servizi e prestazioni erogano), la funzionalità operativa delle Case della salute. Sono alcuni degli aspetti che necessitano di un confronto che purtroppo non si è mai avviato . Esemplare come sempre la decisione ultima di organizzare un servizio di prenotazione con sistemi informatici senza alcuna minima condivisone. La dirigenza dell’Area vasta e il direttore di distretto convochino le parti sociali per confrontarsi sui tanti temi rimasti inevasi».

Quindi la Cisl chiede «anche ai Sindaci di sostenere l’apertura di un vero confronto con la dirigenza sanitaria per rendere efficiente e territorialmente omogeneo il servizio sanitario territoriale».