Pesaro

Centro autismo Pesaro, Mattioli (Pd): «La Regione ci dica dove vuole realizzarlo»

Interrogazione presentata dalla maggioranza. «Sono saltati tutti i piani, tante famiglie attendono risposte e servizi»

PESARO – Centro per l’Autismo di Pesaro, un’esigenza divenuta «improcastinabile per dare risposte alle tante famiglie che chiedono quotidianamente un aiuto concreto alle strutture assistenziali comunali».

La maggioranza consigliare ha protocollato una interrogazione per chiedere notizie sul sito individuato per servizio.

«Non si può restare in silenzio, in seguito alle pressanti sollecitazioni ricevute dalle famiglie con i propri figli e parenti affetti da autismo, che a seguito della decisione di non poter realizzare il nuovo centro in via Vatielli da parte della Regione, si sono viste negare una speranza che si era finalmente accesa e la negazione del diritto alla vita indipendente e l’aiuto imminente delle istituzioni, rivolgendosi anche a Maruska Palazzi, garante per i diritti delle persone con disabilità del Comune di Pesaro».

«Lo scorso 27 Marzo –riferisce la capogruppo PD Anna Maria Mattioli, a nome e per conto della maggioranza –  dopo un ritardo di tre anni, sembrava finalmente tutto pronto per partire, con soddisfazione unanime di tutto il consiglio comunale. I fondi regionali già stanziati, una variante urbanistica predisposta in tempi record dall’assessore alla Rapidità Mila Della Dora per il cambio di destinazione, poi votata all’unanimità in tre passaggi in assise, con la piena approvazione della conferenza dei servizi.

Ma la Regione si è poi resa tardivamente conto che la sede scelta per realizzare il Centro per l’autismo in Via Vatielli era incompatibile con il COT (Centrale Operativa Territoriale) che una scelta impietosa ha indicato via Vatielli come luogo vincolato al finanziamento del fondo PNRR.  Una decisione che ha fatto saltare tutti i piani. Tutto da rifare quindi, sono stati persi tre anni preziosi per non aver ascoltato e colto tutte le perplessità esposte, accusandoci anche di fare terrorismo psicologico sui malati».

Mattioli chiude: «Si sarebbe potuto usufruire del Centro in tempo celeri – conclude Mattioli –  mentre ora è necessario ricominciare da capo e serviranno anni per rendere questo servizio alla comunità. La nostra interrogazione mira a conoscere le nuove azioni mese in atto dalla Regione su questa primaria necessità per le persone affette da spettro autistico e donare sollievo alle famiglie che si sentono lasciate sole. Analizzare quanto tempo e denaro pubblico sia stato destinato a tutta la procedura durata mesi poi annullata.

Non potevamo restare inermi, da consiglieri comunali ci aspettiamo risposte puntuali e concrete “dovute” e arriveremo, se necessario, ad interrogare di nuovo anche la Giunta regionale guidata dal Presidente Acquaroli».

© riproduzione riservata