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Pesaro

Centro per l’autismo Pesaro, Biancani: «La Regione dia risposte alle famiglie»

Il consigliere: «Sono passati sei mesi dall'annuncio dell'affidamento dell'incarico del progetto, non si sa più nulla»

PESARO – Centro per l’autismo, le famiglie attendono l’apertura da quattro anni.

Sono passati ormai sei mesi da quanto la Regione aveva annunciato l’affidamento dell’incarico per la realizzazione del progetto per il Centro per persone affette da disturbi dello spettro autistico di Pesaro.

Il consigliere Andrea Biancani incalza la giunta regionale: «Da quel giorno, tuttavia, non si è avuta più notizia sulle sorti di questo servizio che le famiglie attendono ormai da più di quattro anni. Per questo, ho presentato un’ulteriore interrogazione per chiedere lo stato di avanzamento del procedimento di realizzazione del Centro.  

Vorrei ricordare che stiamo parlando di un Centro che è stato previsto già dal 2017, con uno stanziamento complessivo di 800 mila euro. Lo spazio di Via Vattielli, dove realizzare la struttura, è stato individuato nel 2019, dopo diversi sopralluoghi a cui ho preso parte personalmente. La giunta precedente non è riuscita ad avviare la progettazione che è passata in carico al nuovo governo regionale il quale, sempre in risposta a mie interrogazioni sul tema, a ottobre 2021 aveva dichiarato di voler procedere in tempi rapidi, poi a marzo 2022 di aver affidato la progettazione ad un tecnico. Ancora però siamo senza progetto e tempistiche certe».

La predisposizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica è fondamentale per poter realizzare la variante urbanistica, che il Comune si è già detto disposto ad approvare, vista l’importanza del servizio, ma che non può procedere senza un progetto concreto.

«A questo ritardo si aggiunge la preoccupazione che le ultime scelte fatte dalla Regione sulla sanità, possano compromettere, in parte, il progetto iniziale di una struttura completamente dedicata a persone affette da disturbi dello spettro autistico – continua Biancani – Infatti quando nel 2019 scegliemmo l’ex asilo di via Vattielli, la scelta fu fatta per via dell’ampio giardino e della possibilità di espandere la struttura, che era, secondo i tecnici, da abbattere e ricostruire per renderla più ampia.

Sei mesi fa, la Regione individuò nell’edificio di via Vattielli, dove deve essere aperto il Centro per l’autismo, anche il luogo dove realizzare la Centrale Operativa Territoriale (COT) finanziata con fondi PNRR, che è un centralino di coordinamento dei diversi servizi sanitari territoriali. I tecnici dichiararono che i due servizi sono compatibili e che per la struttura non sarebbero stati necessari l’abbattimento e la ricostruzione, e quindi l’edificio è stato destinato ad entrambi i servizi.

Mi sono da subito detto perplesso rispetto a questa idea di unire due servizi così diversi. La città e in particolare le famiglie interessate aspettano questo centro da più di quattro anni, la giunta precedente ha stanziato i fondi ed individuato il luogo, il Comune è pronto a fare la variante, ora manca veramente solo il progetto della Regione. Serve una decisione».

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