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Pesaro

Centri estivi, Andreolli e Marchionni: «110 bambini esclusi, la giunta corregga il tiro»

I consiglieri Lega e Prima c'è Pesaro: «Tanti proclami e ora c'è una grave emergenza. Trovare risorse»

I consiglieri Andreolli e Marchionni

PESARO – Cento bambini fuori dai centri estivi, il centrodestra solleva la polemica.

«Sui centri estivi purtroppo è accaduto ciò che avevamo ampiamente annunciato, a dimostrazione che le nostre osservazioni non erano strumentali. Centinaia di famiglie escluse dai nidi e dai centri estivi. Le scelte fatte si sono rivelate sbagliate», così commentato i consiglieri di minoranza Giulia Marchionni (Prima c’è Pesaro) e Dario Andreolli (Lega) gli esiti delle graduatorie per i centri estivi pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune. 

«In questi mesi dopo un intenso confronto con tante famiglie, abbiamo avuto contezza di quella che è una necessità reale: non è pensabile che i servizi educativi comunali, soprattutto quelli dedicati ai più piccoli, si interrompano con il mese di Giugno. Avevamo lanciato il grido di tante famiglie che si sarebbero trovate escluse dai servizi educativi estivi: pensare di aprire un nido in meno in città ha determinato il risultato che abbiamo cercato di scongiurare nelle scorse settimane, ma che oggi purtroppo vediamo ben evidenziato nelle graduatorie.  Ben 110 bambini sono stati esclusi dalla possibilità di usufruire dei servizi educativi estivi 0-3 anni nel mese di Luglio.  Gli annunci dell’assessore Murgia, che ad Aprile aveva comunicato l’apertura di un nido in più in periferia, si sono rivelati inefficaci, visto che il nido di Colombarone e quello di Borgo Santa Maria hanno un servizio continuativo anche nel mese di Luglio per cui i posti previsti lì non sono andati a graduatoria. I risultati di queste graduatorie dimostrano inoltre in maniera limpida la fondatezza delle nostre osservazioni di queste settimane.  In un momento di grande crisi demografica e anche di grande crisi economica non possiamo permettere di lasciare nessuna famiglia indietro. Non è pensabile che nel 2022 i servizi educativi, soprattutto quelli dedicati alla fascia 0-3, per cui è più difficile trovare delle alternative private, non siano in grado di offrire un servizio a chi ne ha bisogno anche nel periodo estivo».

«Occorre correggere subito questa scelta – concludono i consiglieri comunali di opposizione Giulia Marchionni e Dario Andreolli – e pertanto chiederemo all’assessore al bilancio Andrea Nobili, sempre pronto ad un dialogo per sostenere le realtà in difficoltà, di trovare le risorse a bilancio necessarie per garantire l’apertura nel mese di Luglio di altri due servizi educativi comunali nella fascia 0-3 così da coprire l’intera richiesta dei bambini in attesa. 

È una necessità per tante famiglie e fino all’ultimo proveremo a convincere l’amministrazione comunale a non voltarsi dall’altra parte rispetto a questa grave emergenza».