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Pesaro

Carriera, il leader di IoApro: «Nessun controllo al rave party, noi ristoratori invece accolti da centinaia di agenti»

Il ristoratore pesarese: «Manifestiamo contro il green pass e si mobilitano le forze dell'ordine. Il primo intervento al rave del Viterbese dopo 6 giorni»

Il pesarese Umberto Carriera a Roma per la manifestazione contro il green pass

PESARO – Umberto Carriera, il ristoratore pesarese leader del Movimento IoApro, fa un parallelismo a mo’ di provocazione. «Le regole di prevenzione del Covid ammettono deroghe? La risposta dovrebbe essere negativa e scontata, invece pare che il ministro dell’Interno Lamorgese stia trattando le categorie di cittadini in modo differente. Toccando il ridicolo. Già perché se liberi cittadini manifestano pacificamente contro il green pass vengono mobilitate le forze dell’ordine, se si organizza un rave party come quello nel viterbese, si chiude un occhio, anzi il ministro li ha chiusi entrambi».

Due eventi completamente diversi, ma Carriera incalza: «Vogliamo ancora ricordare – dice affranto Carriera – le manganellate subite dai ristoratori, dalle partite Iva e dai liberi cittadini che il 6 ed il 12 aprile scorso avevano manifestato a Roma col solo scopo di chiedere la riapertura dei propri locali e di poter lavorare? Lì centinaia di agenti in tenuta antisommossa avevano avuto ordine di intervenire e a molti dei manifestanti era stato impedito, giunti in stazione, di poter raggiungere il luogo della Manifestazione. Una sorta di sequestro immotivato di liberi cittadini.

Invece a Valentano, nel Viterbese, 10.000 partecipanti al rave party che stanno facendo uso di droghe, alcool, hanno occupato terreni abusivamente, disturbano la quiete pubblica sono liberi di agire pressoché indisturbati, nonostante le migliaia di lamentele e nonostante la situazione sanitaria del momento, inoltre vi sarebbe già un caso di Covid accertato. Nei pressi del lago di Mezzano è annegato anche un ragazzo, altri sono stati ricoverati in ospedale in coma etilico, i residenti hanno denunciato la morte di numerosi cani avvenuta sotto il sole cocente, ma il ministro e le forze dell’ordine si sono degnati di intervenire solo a distanza di 6 giorni dall’inizio dell’evento.

Noi del Movimento IoApro non possiamo che chiedere immediatamente le dimissioni di un ministro che non ci rappresenta affatto e che non sa distinguere il ‘bene’ dal ‘male’, che tollera eventi illegali e non autorizzati, mentre ‘punta il dito’ e schiera forze dell’ordine contro semplici lavoratori che manifestano per i propri diritti».