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Pesaro

Carcere di Pesaro, il Garante: «Vertice con Asur per problemi di carattere sanitario»

Andrea Nobili ha visitato la struttura di Villa Fastiggi dove sono emerse criticità tra i soggetti con patologie psichiche e di tossicodipendenza. In programma un nuovo calendario di incontri

Il carcere di Pesaro

PESARO – Carcere di Pesaro, preoccupa la situazione dei detenuti con patologie di carattere psichiatrico o legate alla tossicodipendenza. Al centro dell’attenzione anche i problemi derivanti da sovraffollamento, carenze negli organici, necessità di manutenzione in diversi settori dell’edificio

Il Garante dei diritti della Regione Marche Andrea Nobili ha visitato il carcere di Villa Fastiggi di Pesaro anche nel periodo di ferragosto. Conclusa la fase di monitoraggio per verificare la situazione complessiva dopo il periodo di lockdown, si è ritenuto opportuno, infatti, formulare un nuovo calendario di incontri, considerate le criticità presenti in alcuni istituti penitenziari e la possibilità del loro acuirsi durante il periodo estivo.

Alla casa circondariale pesarese il garante ha avuto numerosi colloqui con i detenuti, mentre in precedenza il Garante ha avuto un confronto costante con la direzione della struttura ed i responsabili della polizia penitenziaria. Al centro dell’attenzione i problemi derivanti da sovraffollamento, situazione sanitaria (con un numero significativo di soggetti con patologie di carattere psichiatrico o legate alla tossicodipendenza), carenze negli organici, necessità di manutenzione in diversi settori dell’edificio che ospita il carcere.

Un quadro d’insieme che ha rischiato di aggravarsi durante il periodo dell’emergenza epidemiologica e più volte rappresentato dal Garante che, proprio per questo motivo, ha sempre mantenuto attiva l’intelocuzione con i vertici della struttura e dell’amministrazione penitenziaria.

«Siamo consapevoli che la situazione – sottolinea Nobili – deve essere doverosamente attenzionata sotto diversi punti di vista e che sono necessari interventi non più rinviabili, a partire dalla questione degli organici. Fino ad oggi si è riusciti a fronteggiare le criticità dell’esistente, ma questo stato di cose non può protrarsi all’infinito. Nelle prossime settimane i problemi legati all’area sanitaria saranno oggetto di un intervento approfondito con i vertici Asur».

Il Garante ha rinnovato l’auspicio per una collaborazione attiva di tutte le componenti chiamate ad intervenire direttamente nella realtà degli istituti penitenziari marchigiani. «Nelle scorse settimane – conclude – abbiamo salutato con soddisfazione l’arrivo di un nuovo Presidente per il Tribunale di sorveglianza di Ancona. Oggi rinnoviamo l’invito a chi di competenza per una presenza effettiva del Prap sul territorio regionale, che come sappiamo è invece chiamato a intervenire su Emilia Romagna e Marche con tutte le difficoltà del caso».