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Pesaro

Cantiere Rossini, capannoni pronti a gennaio. Ricci: «Un ecomostro? Sembra un museo»

Un investimento da 20 milioni. L'Ad Lisa Group Parvin: «Avremo oltre 15 Yacht da ottobre». Il sindaco: «Investimento straordinario per rinascere»

PESARO – Capannoni del Cantiere Rossini pronti a gennaio. Avanti coi lavori al Cantiere Rossini. Completata in due mesi la struttura portante dei due capannoni, è partito l’intervento sulla copertura. Una trentina di operai sul posto: «Ultimeremo la struttura a gennaio. E contestualmente stiamo procedendo anche con il cantiere dei nuovi uffici, che finirà anche prima», è questo l’aggiornamento dell’ad di Lisa Group Stewart Parvin e del direttore Alfonso Postorino. «Promettente anche la stagione per il prossimo inverno. Avremo una quindicina di yacht a partire da ottobre».

Il Cantiere Rossini di Pesaro sta ultimando i due capannoni per il refitting e la verniciatura degli yacht. Due strutture di 70 metri per 22 dove ricoverare le barche.
Lo scopo di questi edifici è di creare un ambiente climaticamente controllato dove poter lavorare su yacht di grandi dimensioni.

Il punto sulla situazione all’interno del Cantiere Rossini

L’investimento complessivo si aggira sui 20 milioni di euro. Il punto della situazione soddisfa appieno il sindaco Matteo Ricci: «Anni fa eravamo nel vecchio edificio della mensa con i lavoratori, nel giorno in cui i proprietari decisero di smembrare il vecchio Cantiere. Una giornata drammatica nel pieno della crisi economica post 2008. In tanti avevano dato per finita la storia del porto. Il progetto del Cantiere Rossini dimostra invece che spesso dalle macerie si può ricostruire», osserva il sindaco.

«Abbiamo colto con favore e da subito l’idea strategica sul refitting degli yacht. Un investimento imponente, che si sposa con il nostro disegno del ‘Portobello’. Ovvero un porto che rimane commerciale, ma che può diventare attrattivo sul lato turistico». Eppure, ricorda Ricci, «quando il progetto è arrivato in consiglio comunale abbiamo fatto i soliti provinciali. C’era chi diceva che il sindaco aveva autorizzato un ecomostro. In realtà, adesso, a vederlo sembra un museo. E sta diventando anche un luogo simbolo sul piano architettonico dimostrando la qualità del porto, la sostenibilità dell’intervento e il livello verso cui vogliamo puntare. Cominciano a vedersi anche gli yacht e i lavoratori. Un investimento straordinario, che farà da volano a un pezzo di economia del porto e della città. Fondamentale anche per il momento che stiamo vivendo: abbiamo bisogno di segnali di rinascita come questo».

La struttura del capannone

Presenti anche il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il comandante della Capitaneria Maurizio Tipaldi e il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale Matteo Paroli.