Centro Pagina - cronaca e attualità

Pesaro

Migliaia di caldaie non a norma, la Regione proroga la scadenza per la manutenzione

Delibera per andare incontro alle famiglie che hanno saltato i controlli per la pandemia. Il consigliere Biancani: «Rischiavano multe salate»

PESARO – Troppi utenti non in regola e a rischio multe, la Regione ha deliberato una proroga per consentire alle famiglie di mettersi in regola ed evitare multe per la mancata manutenzione delle caldaie. 

La Regione ha optato per questa scelta dopo diverse sollecitazioni da parte dei cittadini, delle associazioni di categoria e di varie autorità competenti per il controllo sugli impianti termici.

A renderlo noto il consigliere Andrea Biancani che aveva portato avanti la battaglia: «Molte famiglie, infatti, quest’anno non hanno potuto eseguire la manutenzione degli impianti termici a causa del covid, poichè per molti mesi i manutentori non hanno potuto accedere alle abitazioni e successivamente molte ditte, a causa delle quarantene del personale, non hanno potuto recuperare i ritardi. Questi cittadini rischiavano pesanti sanzioni, visto che dal primo gennaio 2022 sarebbero partiti gli accertamenti.  Solo nel Comune di Pesaro parliamo di circa 6.000 impianti ancora da verificare. 

Sono contento che la Regione, dopo la presentazione della proposta di legge, abbia deciso di provvedere con uno strumento ancora più veloce rendendo subito operativa la proroga con una delibera della Giunta». 

Dal 3 novembre, tutti i responsabili d’impianto e i manutentori degli impianti termici che non abbiano rispettato le scadenze ricadenti nel periodo di stato di emergenza connesso al Covid19, quindi fino a dicembre 2021, e che non siano già stati assoggettati a ispezione, potranno mettersi in regola eseguendo gli interventi entro 150 giorni dalla data di approvazione della delibera, quindi fino agli inizi di aprile 2022, senza l’applicazione di sanzioni o dell’ispezione a pagamento. 

«Credo che questa proroga sia un atto dovuto nell’interesse dei cittadini i quali, altrimenti, avrebbero preso delle multe solo per aver rispettato le regole di prevenzione del covid. Con una proroga di cinque mesi diamo tempo a tutti di mettersi in regola e senza intasare il lavoro dei manutentori che hanno tempo sufficiente per programmare gli interventi. Un lasso di tempo più breve, infatti, come dissi a ottobre, avrebbe creato un intasamento per i tecnici che avrebbero dovuto verificare, in poco tempo, sia gli impianti normalmente in scadenza sia quelli oggetto della proroga».