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Pesaro

Calcio, il coronavirus ferma anche Vis Pesaro e Fano

Vis Pesaro e Fano, dopo questa pausa forzata di due turni, si ritroveranno avversarie nel derby in programma l'8 di marzo

Il Girone A e B di Serie C si fermano. Le precauzioni per il caso coronavirus scoppiato in Italia, han fatto sì che la Lega Pro sospendesse i prossimi due turni di campionato.

Per quanto riguarda i biancorossi, la squadra di Nanu Galderisi sarebbe dovuta scendere in campo oggi allo Stadio Tonino Benelli per il turno infrasettimanale contro la Virtus Verona e poi domenica sarebbe stata di scena in quel di Piacenza. La prima partita è stata rimandata al 18 marzo, mentre la trasferta in terra emiliana si disputerà il 14 di aprile.

Dopo il buon pareggio ottenuto a Fermo con la prima rete in maglia Vis di Marcheggiani negli ultimi secondi di partita, la squadra pesarese può approfittare di questa sosta forzata per integrare al meglio le nuove direttive del suo nuovo mister, oltre ad avere due settimane piene per allenamenti e per recuperare i giocatori infortunati come ad esempio Paoli, Puggioni e Gianola. Infatti, ad oggi, la Vis Pesaro ritornerà in campo domenica 8 marzo, data in cui al Benelli ci sarà il tanto atteso derby contro il Fano.

Nella partita contro la Fermana in casa biancorossa si è potuto assistere, seppur per poco più di un quarto d’ora, al debutto del centrocampista Leonardo Benedetti. Il calciatore, arrivato a gennaio in prestito dalla Sampdoria ma che si è subito fatto male ad una caviglia al suo primo allenamento, si è ritenuto molto soddisfatto del suo recupero e non vede l’ora di giocare e dare il suo contributo. «La mia avventura con la Vis non è iniziata nel migliore dei modi. Sono stato un mese a Genova per curarmi e sono tornato la scorsa settimana – racconta – per la gara con la Fermana ero a disposizione e ho fatto il mio esordio. Ora sto mettendo benzina nelle gambe e questa settimana di riposo mi permetterà di lavorare ancora di più».

Dopo la vittoria di sabato sera (22 febbraio) per 2-0 in una partita molto delicata come quella contro l’Imolese, anche per il Fano la sosta obbligata a causa della sospensione del campionato per colpa del caso coronavirus farà sì che la squadra di mister Alessandrini non scenderà in campo in questi due turni. Le due settimane che saranno dedicate interamente agli allenamenti, permetteranno così ai granata di arrivare nelle migliori condizioni possibili alla partita dell’8 marzo, ovvero quella che si giocherà al Benelli di Pesaro contro la Vis, per un derby che vale più di semplici tre punti.

Il direttore tecnico dell’Alma Giovanni Mei non vuole giudicare la sospensione del campionato da parte della Lega, ma ritiene che «con l’allarme e le paure che ci sono in giro da parte di tutti, tifosi, giocatori, familiari, prendere qualche precauzione in più non guasta. Anche se non ritengo possa essere una situazione così breve nel caso fosse grave. Quando le cose non si conoscono, quando c’è così tanta confusione nelle informazioni che si passa da un estremo all’altro, un po’ di apprensione e di paura vengono alla luce. Per quanto riguarda la nostra squadra, il dott. Stefanelli ha tranquillizzato giocatori e staff spiegando loro la situazione che non è ancora ben definita e le precauzioni da adottare per evitare contagi e diffusione».

Quello di cui non può ritenersi assolutamente felice in questo momento il direttore riguarda gli episodi di contestazione, da parte di alcune parti della tifoseria, nei confronti del presidente dell’Alma Gabellini. «Non vorrei nè offendere nè biasimare nessuno per le proprie scelte di cui è libero e responsabile. Sia la squadra che la società stanno vivendo un periodo delicatissimo. La contestazione verso il Presidente e la società, soprattutto dopo una vittoria mi è sembrata fuoriluogo e fine a se stessa. Secondo me un Presidente che per 10 anni ha mantenuto una squadra di calcio a lottare per la Lega Pro fino ad ottenerla, vuol dire che è un Presidente che ha a cuore la società. Il Presidente Gabellini ci ha portati in C e sono convinto che la stragrande maggioranza del pubblico di Fano sia più contenta di fare un campionato a livello professionistico come quello che stiamo disputando, seppur soffrendo, piuttosto che giocare nei campi di provincia nelle categorie inferiori. Contestare l’unica persona che finora ci garantisce di poter continuare a fare calcio a Fano è assurdo».