Pesaro

Biolab Pesaro, Fdi: «Sede non adatta, zona a rischio esondazione come dimostrato dal nubifragio»

I membri del partito Boresta e Malandrino: «Va collocato in siti idonei, sicuri e lontani dai centri urbani»

Le zone allagate

PESARO – Terreni sott’acqua, Fratelli d’Italia pone l’attenzione sulla zona dove dovrebbe essere costruito il biolaboratorio di sicurezza, elemento che ha generato infinite polemiche, esposti e manifestazioni nazionali a Pesaro.

Un biolab che per il comitato “è pericoloso per l’uomo visto che si potranno fare sperimentazione in vivo e vitro su agenti virali”. Cosa smentita dalla direzione della struttura.  Il caso ha avuto una profonda eco di polemiche con manifestazioni, ricorsi al Tar e con l’amministrazione pronta a difendersi. Tanto che ora è bloccata la vendita del terreno fino al pronunciamento del Tar. 

Serena Boresta, coordinatore FdI Pesaro e Daniele Malandrino consigliere comunale FdI Pesaro sottolineano: «In questi ultimi giorni abbiamo avuto modo di apprezzare, si fa per dire, il tipo di attenzione e perizia che la nostra amministrazione riserva al territorio e alla cura dello stesso. Prima con l’antenna Iliad che si erge di 30 metri, in bella mostra, realizzando un vero e proprio “scempio paesaggistico”, nel borgo di Fiorenzuola di Focara e adesso, a seguito della bomba d’acqua di questi giorni, la totale inadeguatezza del sito individuato per la collocazione del Bio Laboratorio bls 3. L’area sul quale esso dovrà sorgere è infatti una zona a rischio esondazione ed è stata totalmente allagata per via del nubifragio. Ebbene, il Comune ha pensato di acconsentire alla costruzione di un biolaboratorio livello di sicurezza 3 in una zona non soltanto commerciale e residenziale, ma persino in una zona ad alto rischio esondazione che è per di più caratterizzata da una pessima viabilità, bloccata, in caso di emergenze, su un intero lato dal fiume Foglia».

Fdi chiude: «Noi non saremmo stati contro a prescindere alla realizzazione di un laboratorio, siamo perfettamente consapevoli che la scienza necessita di strutture in cui operare e progredire, ma tali strutture devono essere oltre che sicuri per persone e cose, anche locate in siti idonei, sicuri e lontani dai centri urbani. Riteniamo che nella fase di progettazione e programmazione, che evidentemente manca in ogni decisione presa da codesta amministrazione, vadano contemplate tutte le situazioni, comprese quelle di emergenza. Per quanto sopra, ribadiamo ancor più convintamente il nostro no al biolaboratorio di Torraccia. A tal proposito il coordinamento di Fratelli d’Italia Pesaro già da sabato 13 maggio ha dato il via ad una raccolta firme per dire no alla ubicazione del biolaboratorio in zona Torraccia, che va ad aggiungersi a raccolte già avviate dai comitati costituiti. Detta raccolta ha già riscosso importanti adesioni da parte della cittadinanza».

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