Centro Pagina - cronaca e attualità

Pesaro

Biodigestore a Vallefoglia, Diversamente: «Un impianto oltre il fabbisogno, rischi per salute e ambiente»

L'associazione ha incontrato i cittadini in una riunione pubblica. E spiega: «Non genera economia circolare. Impatti negativi»

Il progetto del biodigestore a Vallefoglia nel Pesarese

VALLEFOGLIA – Biodigestore, un nuovo incontro pubblico organizzato dall’associazione Diversamente che parla di un impianto “sovradimensionato” e “non innocuo per la salute”. Per Green Factory, la società costruttrice, un impianto green e integrato. I cittadini hanno raccolto oltre 5 mila firme per dire no al digestore da 105.000 tonnellate. La Regione sottolinea che non può decidere sul sito.

Di recente a Vallefoglia si è svolto un incontro pubblico organizzato dall’associazione Diversamente in collaborazione con la rete Pesaro Città Sostenibile. Lo scopo era quello di approfondire la tematica del progetto di digestore anaerobico che Green Factory (Marche Multiservizi) ha in animo di realizzare su 12 ettari di terreno a tutt’oggi coltivato a grano.

L’associazione Diversamente ha segnalato la preoccupazione per le ripercussioni sull’ambiente e sulla salute pubblica che questo progetto inevitabilmente porterà. «I relatori della serata, professor Tamino, il giurista Grondacci e il professor Gianangeli, hanno spiegato che questo progetto non realizza affatto un’economia circolare la quale si ha solo quando da materia si ricava altra materia e non invece quando da materia si ricava energia per combustione; che questo progetto avrà verosimilmente impatti significativi e negativi sul territorio e su chi lo abita perché va a cumularsi ad una situazione già compromessa da altri impianti esistenti e dall’area industriale già presente; che la pianificazione sulla gestione dei rifiuti compete all’amministrazione pubblica, in particolare alla ATA (assemblea territoriale d’ambito) provinciale, attraverso lo strumento del piano d’ambito il quale, nella nostra provincia, dal 2015 ad oggi, non è mai stato approvato; che esiste, per chi a vari livelli amministra il territorio (comune, provincia, regione), la concreta possibilità di intervenire in modo significativo nell’iter autorizzativo per scongiurare la realizzazione di questo impianto che è fuori da ogni programmazione pubblica».

Per Diversamente «un sistema impiantistico ben al di sopra del proprio fabbisogno. Esiste un principio di precauzione, sancito a livello comunitario, che impone di non realizzare un’opera ove non si sia in grado di dimostrare scientificamente che la stessa è assolutamente innocua. L’associazione non ha fatto “allarmismo” anche perché la stessa Provincia in uno dei documenti che ha mandato il progetto a VIA ha dichiarato di non poter escludere impatti negativi su ambiente e salute.

Auspichiamo che chi era presente da ora in poi possa e voglia sostenere con atti concreti, nelle sedi occupate, la battaglia intrapresa da Diversamente. Da ultimo non ci si può esimere dal segnalare che grandi assenti sono stati gli amministratori di maggioranza di Vallefoglia: sindaco e assessori non pervenuti! In ogni caso Diversamente c’è e ci sarà per tutti coloro che vogliano sostenere la necessità di un ripensamento da parte della nostra amministrazione su questo progetto».